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16 settembre 2011

Diritto al futuro!

Si sa che da ormai diverso tempo molte famiglie ricorrono a prestiti e finanziamenti di varia natura per riuscire a permettersi beni di varie tipologie quali automobili, cellulari ed anche per potersi permettere quella vacanza tanto desiderata ma di non facile realizzazione. Quest’anno i dati parlano però di un aumento dei prestiti per le famiglie che intendono mandare i propri figli a studiare fuori sede.

Chiaramente il fenomeno è sviluppato maggiormente al Sud, dove è convinzione diffusa che le università siano ancora un gradino sotto gli atenei settentrionali e per questa ragione si tende ad emigrare per cercare “l’alta formazione”.

E’ con questi dati alla mano e in piena crisi economica, dunque, che il Governo, tramite il Ministero della Gioventù, ha varato un piano di finanziamenti destinati ai più giovani.

Nell’ambito dell’iniziativa denominata “Diritto allo studio”, sono stati infatti stanziati 120 milioni di euro da destinare, come veri e propri prestiti e finanziamenti, ai giovani che facciano fatica a trovare le risorse per garantirsi un futuro. Nel dettaglio, il pacchetto prevede tre categorie di finanziamenti: prestito per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa; prestito dedicato a stabilizzare i giovani genitori precari; prestito per gli studenti universitari meritevoli.

Per quest’ultima categoria, sono stati stanziati 19 milioni di euro. Potranno presentare domanda tutti gli studenti universitari, compresi tra i 18 e 40 anni, iscritti a corsi di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico, corsi di specializzazione postlaurea, master di primo e secondo livello e dottorati di ricerca. Tutti costoro devono risultare in regola con il pagamento delle tasse e devono aver ottenuto un voto di laurea pari o superiore a 100/110.

I finanziamenti, non cumulabili, saranno garantiti dalle banche ed intermediari finanziari aderenti all’iniziativa e la restituzione è da effettuarsi in un periodo compreso tra i tre e i quindici anni, a seconda della situazione economica del richiedente.

Per maggiori informazioni sull’intera iniziativa si visiti il sito

Arturo Catenacci



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