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23 febbraio 2012

Bullismo in rete

Mtv gli ha recentemente dedicato un programma, probabilmente ne abbiamo tutti sentito parlare e non in pochi abbiamo avuto modo di conoscerlo più approfonditamente.

Prevenzione Bullismo

Prevenzione Bullismo

Sto parlando del bullismo, termine derivante dall’inglese “bullyng” che si riferisce a quella dinamica relazionale nella quale è sempre presente una parte che prevarica e un’altra che viene prevaricata.

Possiamo dunque individuare un aggressore e una vittima. Intenzionalità, ripetitività e disequilibrio tra le parti sono le caratteristiche fondamentali che servono a distinguere un episodio di violenza da un vero e proprio atto di bullismo.

Diverse sono le strategie che è possibile mettere in atto per contrastare il fenomeno, molte delle quali richiedono un intervento di “rete” che coinvolga famiglie, studenti e tutto il personale scolastico. E’ proprio la scuola uno tra gli ambienti più favorevoli al verificarsi degli atti di bullismo. C’è da dire che noi viviamo nell’era dell’universo cyber, nell’analisi delle nuove forme di bullismo non si può prescindere dal considerare la tecnologia l’ambiente privilegiato dei “nuovi bulli”.

Proprio allo studio e alla lotta del cyberbullismo si dedica ormai da alcuni anni il lavoro di ricerca di una parte del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università della Calabria, curando il delicato rapporto tra Internet e lo sviluppo infantile e adolescenziale, collaborando a stretto braccio con 28 paesi europei ed extraeuropei tra i quali vi è anche l’Australia. Lo scopo del progetto è quello di far emergere non solo gli aspetti negativi della rete ma anche quello d’individuare le “buone pratiche” che a livello mondiale possano rappresentare un territorio sicuro per la navigazione dei nostri minori.



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