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17 febbraio 2012

“Esamopoli” all’UniPa: L’inchiesta entra nella fase calda

 

L’inchiesta sulla presunta compravendita di esami all’università di Palermo, è entrata in una fase calda. Secondo i primi accertamenti, svolti dalla squadra mobile del capoluogo siciliano, sarebbero una trentina gli studenti, afferenti alle facoltà di Giurisprudenza, Architettura ed Economia, che fra il 2009 e il 2010, avrebbero ottenuto la laurea acquistando anche fino a venti esami. Bastavano, secondo il racconto fornito agli investigatori da una studentessa, tremila euro per ottenere la registrazione di un esame nel proprio curriculum di studio.

Al centro delle indagin,i le incursioni nel sistema informatico dell’ateneo, di un’ex dipendente della segreteria, Paola Adriana Cardella, che avrebbe provveduto secondo gli inquirenti, a caricare gli esami delle persone coinvolte.

L’ inchiesta nacque casualmente un anno fa, quando una lite scoppiata nei pressi dell’Università, tra uno studente e un impiegato, in cui volarono parole grosse, mise in allarme una pattuglia della polizia che si trovava in zona. Inizialmente non fu semplice comprendere le ragioni dell’accaduto, ma interrogato dagli agenti, lo studente confessò di aver comprato un esame senza tuttavia ottenere i risultati sperati. Dopo tale dichiarazione l’intero impianto su cui si reggeva il presunto imbroglio cominciò a vacillare.

Dopo le prime verifiche da parte delle forze dell’ordine, anche l’ateneo ha avviato i propri accertamenti, al termine dei quali, la Cardella è stata allontanata dall’incarico.

Sono finiti nel registro degli indagati, anche due impiegati: Rosalba Volpicelli e Ignazio Giulietto.Per tutti, i campi di imputazione sono pesanti: corruzione, frode informatica falso, accesso abusivo a un sistema informatico.

Nell’inchiesta è coinvolto Alessandro Alfano, fratello dell’ex guardasigilli, Angelino. Sotto osservazione tre suoi esami, conseguiti poco prima della laurea in Economia, arrivata nel 2009, a 34 anni. Alfano risulta indagato per accesso abusivo a un sistema informatico, frode informatica e falso.

Molti gli ex universitari coinvolti: sono, i palermitani Francesco Giaconia, Alberto Curzi, Giuseppe Gennuso, Riccardo Lo Giudice, Andrea Tomasello, Caterina Guddo, Carlo Gaglio, Alessia Mattina, Francesca Pizzo, Alessandra Giattina, Ilenia Messina,Claudia Vitello, Davide Di Salvo, Giuseppe Lo Buono, Serena Lo Cicero, Paolo Coviello, Alessio Signorelli, Simona Viola.

Un avviso di proroga delle indagini lo hanno ricevuto pure, Giuseppe Ciciliato, di Sambuca di Sicilia, Riccardo Della Vecchia, di Latina, Alexandra Rita Ntonopoulou di Grotte, Marilena Tusa e Francesco Pirrone di Alcamo,Felice Ferraro, residente ad Agrigento, Walter Graziani e Sabrina Tonolini, di Terni.

Ancora nulla di definitivo, si attendono infatti ulteriori sviluppi della vicenda. La parola dunque alla magistratura che accerterà eventuali responsabilità.



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