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18 febbraio 2012

In Italia la prima sigaretta si fuma a 12 anni

Che le sigarette abbiano effetti negativi sulla salute e sulle aspettative di vita della gente è risaputo. Ciò nonostante il fumo continua ad attirare moltissime persone, anche fra i giovanissimi.

Lo sottolinea un’indagine realizzata dal centro interuniversitario per la ricerca sulla genesi e sullo sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali dell’Università Sapienza di Roma su un campione di oltre duemila minori. Secondo questo studio – intitolato “Vietato Non Vietato” e promosso dal Moige, il movimento italiano genitori – tre minori su dieci, appartenenti alla fascia d’età fra i quattordici e i diciotto anni, si definiscono fumatori abituali. Sono due su dieci i giovani appartenenti al campione che hanno dichiarato di fumare almeno un pacchetto di sigarette al giorno. L’età media della prima sigaretta, secondo l’indagine, sono i dodici anni.

I responsabili dello studio hanno suddiviso il proprio campione secondo le scuole di appartenenza degli esaminati. È emerso che tre studenti su dieci delle scuole medie hanno fumato almeno una volta. Fra i ragazzi iscritti alle scuole superiori hanno provato almeno una volta a fumare sei ragazzi su dieci. Fra gli iscritti alle scuole medie risulta che in media la prima sigaretta è stata fumata attorno ai dodici anni, l’età sale ai tredici fra i ragazzi delle scuole superiori di età inferiore ai sedici anni. I ragazzi iscritti alla scuola superiore di età superiore ai sedici anni, invece, la prima sigaretta l’hanno fumata attorno ai quattordici anni. Sono le ragazze a fumare di più se si considerano le fasce di età più grandi, mentre i maschi fumano più delle femmine alla scuola media.



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