Mammiferi
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28 febbraio 2012

Mammiferi sempre più piccoli, colpa del Riscaldamento Globale

Mammiferi

Le dimensioni dei mammiferi variano in maniera inversamente proporzionale al riscaldamento globale.

Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Nebraska, quando la temperatura terrestre aumenta il corpo tende a ridursi progressivamente. Viceversa, il freddo polare incrementa la massa corporea.In realtà, questo principio era già stato espresso da Bergmann, molto tempo fa.I ricercatori statunitensi hanno espletato importanti ricerche sull’evoluzione corporea dei cavalli. Dall’analisi di alcuni fossili risalenti a circa 55 milioni di anni fa, è emerso che le loro ataviche dimensioni erano paritetiche a quelle di un gattino moderno.

Tuttavia, la regola vale solo per alcuni mammiferi, e non può essere estesa per deduzione ad altre categorie. Gli studiosi statunitensi si sono interrogati sulle reali cause di tale fenomeno. I fossili di cavalli analizzati, risalgono alla grande fluttuazione climatica del Paleocene Eocene Thermal Maximum (Petm). Tale fase durò circa 175 millenni e fu caratterizzata da un riscaldamento abnorme.

Stando alle analisi dei fossili, prima del Paleocene un cavallo pesava circa 6 kg. Invece, durante il Paleocene, quando la temperatura si alzò, il peso scese del 33%. Infine, dopo il Petm, i cavalli crebbero a dismisura, raggiungendo, progressivamente, le attuali dimensioni.

Sulla scorta di tali indagini scientifiche, i ricercatori americani sono riusciti ad ottenere risposte esaustive. Le dimensioni di questi animali non variarono a causa della carenza di cibo, bensì a causa del forte incremento di anidride carbonica e del conseguenziale riscaldamento globale.

 

 

 

 



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