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22 febbraio 2012

Pagare la tesi di laurea – reato penale per il solo studente

È noto oltremisura  il fitto mercato attorno il quale gravitano l’insegnamento e il tutorato privati; recentemente si è intrapresa persino la contrattazione relativa alla stesura delle tesi di laurea, la cui pratica, oramai, è talmente estesa da occupare persino siti internet, forum e blog sul web.

Gli importi variano relativamente alla disciplina e al corso di laurea d’appartenenza, si parte da 450 euro per una tesi di laurea triennale per arrivare ai mille euro contemplati per la stesura di una tesi di laurea specialistica; il costo aumenta qualora lo studente necessiti di traduzioni o servizi particolari e i tempi congetturati per il conseguimento dell’elaborato completo possono essere ridotti a 15 giorni.

Inoltre, il pagamento può essere “rateizzato”: il primo, generalmente, è versato in modo da ottenere l’introduzione, man mano che la dissertazione avanza nella redazione si versa il resto della somma.

L’illegalità del fatto in sé non riguarda soltanto l’evasione fiscale che deriva da queste pratiche – dal 1999 la vendita delle tesi è stata declassata nel codice penale, in questo modo, il fatto non è più punibile con i sei mesi di carcerazione ma con una semplice sanzione pecuniaria, tuttavia la presentazione del lavoro svolto da terzi sotto altro nome è condannabile.

A farne le spese è, quindi, lo studente, punibile con un periodo di reclusione dai tre mesi a un anno – laddove la pena non può essere inferiore ai sei mesi se il reato è scoperto a conseguimento del titolo: questo perché il plagio, ovvero l’appropriazione totale o parziale della paternità di un’opera dell’altrui ingegno, e nel caso specifico la copia totale o parziale di un elaborato scritto, che non preveda la citazione delle fonti di reperimento, costituisce ancora un reato nello stato italiano.

Davide Bennato, docente di Sociologia dei processi culturali (Università di Catania) assicura che, al di là della personale esperienza dei professori nel riconoscere le copie e nell’assegnazione di argomenti peculiari, esistono diversi metodi per l’identificazione del plagio, tra cui l’utilizzo di sistemi quali Google Books, attraverso cui è possibile verificare la presenza dello scritto sul web, qualora si tratti si tesi già sviluppate in precedenza.