Ultimo articolo delle 21:00 a cura di Redazione Controcampus
mercoledì, 28 gennaio 2015
9 febbraio 2012
 

Piccoli spacci tra amici

 

Si presentavano come la classica combriccola di “studenti qualunque“, sommersi dai libri ed incalzati dagli esami, ma in realtà si trattava nientemeno che di insospettabili spacciatori ormai pressochè navigati.

Il “giro” è stato smascherato a Roma ed ha coinvolto otto ragazzi di età compresa fra i 17 ed i 30 anni, i quali dividevano un appartamento in un complesso residenziale ai Parioli che fungeva da “centrale operativa” per il monitoraggio dell’attività.

I carabinieri del Nucleo Operativo Roma Parioli hanno svolto un’accurata indagine, che ha infine portato alla luce la “casa dello spaccio” in cui i giovani gestivano i propri affari; per tutti è scattato repentinamente l’arresto.

Nel dettaglio, i carabinieri hanno rinvenuto svariate quantità di hashish e marjuana, ma è possibile che in realtà lo spaccio comprendesse anche cocaina; è stata infatti riscontrata la presenza di bussolotti di bicarbonato generalmente impiegato per tagliarne le dosi.

Nell’appartamento dal quale i ragazzi coordinavano le proprie “grandi manovre”, tuttavia, non è stata per ora trovata traccia di coca. In compenso, non mancava il denaro contante, a testimonianza di come gli affari, alla gang di spacciatori, non andassero affatto male.

Stando a quanto si apprende dagli esiti dell’indagine, gli otto incriminati, alcuni dei quali legati da un rapporto di parentela, gestivano un giro particolarmente fiorente e ormai stabilmente radicato nella zona del quartiere San Giovanni.

Gli otto, dunque, erano stati in grado di mettere su un traffico di stupefacenti in piena regola celandosi dietro le innocue apparenze di universitari stritolati dallo studio “matto e disperato”. Ma non è tutto.

Pare che i giovani pusher avessero persino pensato di conferire una parvenza di esclusività ed appetibilità ai propri “servigi”; secondo i riscontri dei carabinieri, ad esempio, consegnavano ormai da tempo la merce a domicilio, il che rendeva senza ombra di dubbio il loro giro tra i più popolari della zona.

In seguito al blitz dei carabinieri, gli otto ragazzi sono ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria, cui spetterà il compito di interrogarli per approfondire ulteriormente la questione relativa alla “casa dello spaccio”.

 

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