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mercoledì, 22 maggio 2013
24 febbraio 2012

Ricerca italiana e smartphone combattono lo stress

Un applicazione per smartphone in grado di identificare il livello di stress del soggetto e di aiutarlo in caso di livelli troppo elevati. Questa è l’applicazione che sta sviluppando l’Istituto Auxologico italiano, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, nell’ambito del progetto Interstress  finanziato dall’Ue. Questo ha l’obiettivo di sviluppare e testare tecnologie avanzate per la valutazione e la gestione dello stress psicologico, mediante l’uso di biosensori indossabili e smartphone.

Quando parliamo di stress intendiamo l’insieme dei problemi, delle preoccupazioni e delle emozioni che quotidianamente dobbiamo affrontare, relativamente al lavoro, alla famiglia, al denaro, ai traumi, alle malattie e a tutto ciò che può addurre tensioni. Il corpo umano, per affrontare i molteplici attacchi di stress, mette in moto un meccanismo di autodifesa, ereditato dai tempi preistorici, che comporta il rilascio di una sostanza di natura ormonale: l’adrenalina.

L’adrenalina, prodotta dalle ghiandole surrenali, determina tra l’altro: un effetto tonico sul cuore, la dilatazione della pupilla oculare, l’allargamento dei bronchioli, l’innalzamento della glicemia nel sangue e l’aumento della pressione arteriosa. Uno stimolo esterno, che ne provoca l’immissione nel circolo sanguigno, è costituito, come appena descritto, da una situazione di pericolo e minaccia a cui veniamo esposti. Il corpo umano, con l’adrenalina, otterrà un aumento del livello di energia da cui poter attingere per battersi con il nemico o per fuggire. Si pensi per esempio ad un uomo primitivo costretto a fronteggiare un grosso animale.

Il problema dei giorni nostri è che, il rilascio di adrenalina, in genere, non è seguito dallo scarico di tutto questo surplus energetico, infatti, per esempio, nell’ambiente di lavoro, non si può certo rispondere ad un attacco verbale con la violenza, e nemmeno con la fuga, come del resto, anche nelle altre situazioni in cui si è soggetti a forte pressione: vedi traffico cittadino e particolari condizioni familiari ed economiche.

La salute è importante, troppo importante, e rischiare anche solo minimamente di perderla per problemi che il 50% della popolazione mondiale non ha non perché non li vuole avere, ma perché ha problemi più gravi da affrontare, è da sciocchi. Ovviamente sto generalizzando, ogni regola ha le sue tante eccezioni, ci mancherebbe altro. Quindi ben venga qualsiasi ricerca che aiuti a combattere lo stress, e complimenti a questa ricerca tutta italiana!

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