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24 febbraio 2012

Studio scientifico: il piatto preferito è nato nella pancia della mamma

Il gusto per il cibo lo si apprende già dalla pancia di mamma, grazie all’odore. Uno studio dell’università della Borgogna, pubblicato sulla rivista Chemical senses, ha scoperto che la relazione con il cibo che si avrà nella vita, inizia a prendere forma già nell’utero, grazie a quello che i feti “mangiano” nei primi mesi di vita. I feti sono capaci di rilevare anche sapori e aromi impercettibili dei cibi consumati dalla madre, sentendone l’odore nel liquido amniotico in cui nuotano.

I neonati continuano poi a essere influenzati da sapori e aromi, a seconda della varietà di sapori che sperimentano a sei mesi. Maggiore sarà la ricchezza, e più saranno i cibi nuovi che non avranno paura di assaggiare. Durante la gravidanza  le donne sono relativamente permeabili all’ambiente e ciò che prendono, in una certa dose, passa al feto nel periodo in cui si forma il loro cervello, con conseguenze che durano a lungo nel tempo.

E a conferma di quanto la gravidanza influisca sul gusto dei futuri nascituri, gli scienziati hanno anche scoperto che le mamme, che hanno sofferto di vomito e nausea durante la gestazione, hanno maggiori probabilità di partorire figli amanti dei sapori salati.

Quante volte avete notato somiglianze tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle, tra persone insomma in qualche modo parenti tra loro? Quante volte avete riconosciuto nei tratti del tuo viso “gli occhi del papà” o “il naso della mamma” o “i capelli del nonno” e così via? Anche i piccoli degli animali, come i gattini o i cuccioli, somigliano ai loro genitori; e lo stesso vale per le piante, anzi, gli agricoltori contano molto sul fatto che una discendenza sia molto simile ai genitori da cui proviene: una pianta con pomodori grossi dà semi che, a loro volta, svilupperanno piante di pomodori di uguale grossezza.

Gli organismi dunque ereditano i loro caratteri dai genitori. Basta che guardarsi intorno per convincersi che vi è grande varietà nel tipo di caratteri che gli organismi viventi possiedono.

Ma mai avrei immaginato che il gusto che io ho in relazione al cibo l’ho appreso quando ero nella pancia di mia madre! Non si smette mai di imparare, per fortuna! Quindi se avete gusti strani, se avete gusti difficili, se il vostro palato è dotato di una particolare sensibilità, beh: non è colpa vostra, è “colpa” di vostra madre!



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