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24 febbraio 2012

“Un giorno questo dolore ti sarà utile”: Verso la ‘normalità’!

Il nuovo film di Roberto Faenza , Un giorno questo dolore ti sarà utile” tratto dal bestseller di Peter Cameron arriva nelle sale italiane oggi 24 febbario. Presentato al Festival del Cinema di Roma lo scorso ottobre, ha subito ottenuto parecchio successo tra pubblico e critica. Prodotto da Elda Ferri, Milena Canonero e Ron Stein in collaborazione con Rai Cinema. Il film, girato totalmente in America, vanta otre alla produzione anche un cast stellare a cominciare dal protagonista Toby Regbo, Marcia Gay

Harden, Peter Gallagher , Lucy Liu il premio Oscar Ellen Burstyn unito alle musiche firmate Andrea Guerra e la cantante italiana Elisa che interpreta la title track “Love is Requited“.

La storia del diciasettenne James Sveck (Regbo), si muove nella caotica New York di oggi. Un ritratto di un adolescente che si affaccia al mondo, circondato da una strampalata famiglia che lo accusa di essere un asociale e disadattato, perchè non vuole andare all’università. Sotto proposta della madre (Harden) andrà in terapia da una life coach cinese (Liu) che l’aiuterà a scavare nel profondo del suo io e ad imparare a confrontarsi con il mondo esterno.

L’unica a capire lo spaesamento del ragazzo è l’amata nonna Nanette (Burstyn), con la quale James ha un rapporto speciale. “Sono soddisfatto del lavoro svolto e mi aguro che molti ragazzi e anche gli adulti vedano il film”, così ha commentato il regista, che continua dicendo:” E’ un film sull’adolescenza, ma costituisce anche un crudele ritratto degli adulti di oggi, rappresentati dai ‘singolari’ genitori di James. Forse è il mondo ad essere disadattato.” James è paragonabile ad moderno giovane Holden, alla ricerca di se stesso, che con la sua intelligenze nobiltà d’animo riesce a comprendere la follia del mondo e della sua famiglia che lo vuole “normale”, che alla fine si porrà la tragi-comica domanda:”Se io sono un disadattato allora gli altri cosa sono?”.

Il film rappresenta una scommessa per il cinema italiano, dove crollano le differenze cinematografiche tra Italia e America grazie alla sapiente regia di Faenza, all’interpretazione intensa e convincente di Regbo e dell’intero cast. Un’opera di valore delicata da vedere e conservare, una finestra sul mondo tramite gli occhi inesperti di James.

 

 

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