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25 febbraio 2012

Un lavoro a portata di Click!

Trovare lavoro non è mai stato così facile. Specie se dietro tutto questo ci sono i tanto discussi social network.

Ebbene si, in un’intervista apparsa sulla rubrica di AdnKronos  Labitalia, Silvia Achilli, Hr specialist di Capgemini spiega comeIl sistema dei social network è molto utilizzato nella ricerca di personale, perché è più rapido e permette di raccogliere una quantità di informazioni di vario tipo; incrociando i canali per la ricerca, infatti, si ottengono informazioni incrociate

Ed è proprio grazie a questa rapidità nel reperire informazioni su un numero illimitato di candidati che i social network sono la chiave del successo sia da parte delle aziende in quanto hanno maggiori possibilità nel trovare la persona “giusta” che per i futuri lavoratori che hanno modo di trovare il miglior offerente.

I social network più in voga in questo momento nella ricerca di personale sono LinkedIn e Facebook, due siti diversi ma allo stesso tempo complementari in quanto “Sicuramente Linkedin –spiega l’Achilliè il social network specifico per ricerche di carattere professionale, ma viene supportato anche da altri canali. Per esempio, si può ricevere un curriculum vitae tramite un canale tradizionale, approfondire le informazioni attraverso Linkedin e metterle a confronto con un eventuale profilo Facebook. In questo modo è più facile ottenere una maggiore coerenza della candidatura, grazie, appunto, a una serie di elementi incrociati che funge da ulteriore filtro alla ricerca“.

Per chi vuole saperne di più su come funziona questa pratica di reclutamento la risposta della Hr Specialist  non si fa attendere e spiega come l’utilizzo di questi social network  è utilizzata su più fronti

 

In primis viene utilizzato Linkedin  che , come spiega l’Achilli: “seleziona quello che potrebbe essere un annuncio d’interesse per l’utente, coerente con le informazioni professionali che ha inserito, e questo è un servizio che Linkedin offre a prescindere dagli intenti di recruiting della società“.

Attraverso l’utilizzo di Linkedin oltre ad attendere le selezioni da parte del sito si può operare attraverso:

 

  • Ricerche mirate  rispetto alle esigenze di recruiting;

 

  • Pubblicando annunci direttamente sul profilo del candidato o sui gruppi che per necessità lavorative l’azienda frequenta;

 

  • Utilizzo di parole chiaveuna delle prime modalità utilizzate,-spiega- per cui s’inserisce banalmente la competenza chiave che si sta cercando e salta fuori una lista di candidature che contengono quella parola chiave all’interno del profilo. E questo è il primo tentativo, con una ricerca avanzata, altrimenti si pubblica un annuncio specifico, nel quale si identifica la figura che si sta ricercando“.

 

Sembra che il lavoro di ricerca sia compiuto ma non è così. Infatti, attraverso l’utilizzo di Facebook, l’azienda può “integrare, confrontare, ampliare le informazioni raccolte utilizzandole anche per inserire contenuti utili e interessanti per il target cui si rivolge, ovvero un target di giovani, neolaureati, il profilo che maneggia questo social network con maggiore confidenza. Dunque, se Linkedin è utilizzato per i profili più ‘skillati’, Facebook è l’ideale, invece, per la ricerca di profili junior“.

 

Ed ecco che arriva anche la guida all’utilizzo dei social network indispensabile ai fini del reclutamento in quanto se “Linkedin è un canale più professionale, su Facebook si può osare un po’ di più  e quindi è più indicato utilizzare due foto diverse, soprattutto se –spiega- quella su Facebook, per esempio, è in bikini” Inoltre  “Linkedin consente di fare una prima scrematura tra i profili dormienti e quelli più attivi che, cioè, si mettono in condizione di essere ricercati. Bisogna essere connessi; a volte, infatti, accade che le persone non rispondono, hanno scarsa proattività nei confronti di una richiesta. Se vi cercano,-conclude- dunque, fatevi trovare, rispondete”.

 

Uomo avvisato mezzo salvato!

Dora Della Sala



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