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19 marzo 2012

Chiude Gowalla: Facebook ingloba il team

Si palesa il progetto intuito da molti quando, all’inizio dello scorso Dicembre, Facebook aveva acquisito Gowalla, uno dei più famosi servizi di geolocalizzazione: il sito Gowalla.com sarà chiuso (non prima di dare alla possibilità agli utenti di recuperare i propri dati personali) e l’app omonima dismessa, mentre il know-how del servizio contribuirà allo sviluppo di Facebook.

Gowalla, di base ad Austin, Texas, aveva presentato il proprio servizio al festival SXSW 2009, in contemporanea con il lancio di Foursquare, altra app di geolocalizzazione: il testa a testa tra i due servizi ha visto prevalere nettamente Foursquare, che nello scorso anno ha superato i quindici milioni di utenti e si è confermato dominatore dell’ambito di riferimento.

Terzo incomodo, quel Places di Facebook, lanciato nell’Agosto 2010 con grandi ambizioni e mai seriamente decollato. L’ultima impostazione assunta da Gowalla, mirata ad aumentare l’interazione tra gli utenti e il rilievo dei loro “racconti di viaggio”, toccava probabilmente in qualche modo le idee che, in quel di Palo Alto, si avevano riguardo il futuro di Places.

Si giunge all’acquisizione, dunque, all’inizio di Dicembre. Particolare interessante sta nel fatto che, nel caso di Gowalla come per altre recenti acquisizioni da parte di Facebook, il gruppo di Mark Zuckerberg non abbia acquisito il marchio né la tecnologia del servizio (nemmeno le informazioni degli utenti registrati, trattandosi di Facebook è bene sottolinearlo) ma semplicemente i dipendenti delle aziende in questione: operazioni  che gli esperti del settore definiscono di acqui-hiring, mirate ad acquisire le risorse umane di un’azienda piuttosto che le tecnologie.

Nel caso di Gowalla, alla chiusura del sito si è accompagnato un comunicato, provenienza Palo Alto, secondo il quale i nuovi dipendenti lavoreranno per una migliore integrazione tra Facebook ed i servizi di geolocalizzazione, probabilmente conferendo una più stretta connotazione geografica agli eventi registrati sulla timeline: resta da vedere se questo verrà realizzato dando nuova vita a Places o tramite uno strumento inedito.



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