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15 marzo 2012

Cosmoproof, c’è il trucco ma non l’inganno

Boom di ingressi per la 45°edizione dell’evento. Qualsiasi frequentatore abituale di Youtube si sarà imbattuto nella squillante voce di Clio, una vera e propria esperta di trucchi dedita ad impartire lezioni ai suoi adepti. In ogni città negozi come Sephora o Kiko sono pieni di avventori, e l’estetista sta diventando una professione gettonatissima tra le ragazze. E mi trucco perché la vita mia non mi riconosca e vada via, cantava Renato Zero negli anni ’70. Oggi invece truccarsi è sinonimo di identità, di voler dare un marchio distintivo al proprio corpo, la congiunzione estrema di essere e apparire. Il grigiore dell’Italia ai tempi della crisi si è ricolorito per 4 giorni al Cosmoproof di Bologna, giunto ormai alla 45°edizione. I 175.703 visitatori sono il segnale che la cosmetica è un settore vitale e commercialmente vincente, con ragazze sempre più esperte e attente alla qualità del prodotto.

Forma bonum fragile est, la bellezza è un bene fragile, ammoniva Ovidio molti secoli fa occupandosi per primo del mondo della cosmetica. Ma le visitatrici del Cosmoproof hanno trovato pane per i loro denti: come afferma il presidente Unipro Fabio Rossetto “questo è un Cosmoproof concreto, durante la Fiera l’industria ha risposto con innovazione e coraggio alle richieste dei buyer internazionali che da tutto il mondo hanno visitato Bologna”.

Difficile dargli torto: l’aumento del 5% di venditori internazionali è stato ripagato da 40.000 visitatori stranieri, che rilanciano l’immagine della zona fieristica bolognese, in netta ripresa. Moltissime le star presenti all’evento: da Anastasia Soare, la visagista di Madonna e Penelope Cruz, alla sopracitata Clio.

Da segnalare inoltre l’intervento di ballerine come Eleonora Abbagnato e Mariafrancesca Garritano contro l’anoressia, un’iniziativa che ha coinvolto gran parte dell’evento, per dare un’immagine frizzante, allegra e positiva della bellezza.



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