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28 marzo 2012

Dal 9 al 13 maggio Parma ospita la Festa dell’Europa

Il 9 maggio 1950 è stato simbolicamente adottato come la data di nascita dell’Unione europea. In quel giorno infatti il ministro degli esteri francese Roberto Schuman presentò, per la prima volta con una certa risonanza, il progetto di creazione di un’associazione europea organizzata, indispensabile al mantenimento dei pacifici rapporti tra gli stati europei. All’indomani della Guerra mondiale e alla vigilia della Guerra Fredda, insomma, i maggiori Paesi europei auspicavano una compattezza continentale che potesse condurre pacificamente il mondo nell’ultima parte del millennio.

Con il tempo la giornata del 9 maggio è diventata una ricorrenza per la riaffermazione dell’identità politica dell’Unione Europea. Dal 2006 anche l’Italia partecipa alle celebrazioni, grazie all’iniziativa della città di Parma e del comitato promotore composto da Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), Comune e Provincia di Parma, Rappresentanza a Milano della Commissione europea, Europass e Università degli Studi di Parma.

La Festa dell’Europa, così denominata, è in programma quest’anno a Parma dal 9 al 13 maggio e si presenta ricca di iniziative, progetti e spunti di riflessione. Dopo aver affrontato egregiamente l’ultima parte del Novecento, infatti, l’Unione europea si trova dopo un decennio nel nuovo millennio, dinanzi a nuove sfide e cambiamenti radicali. Come recita il comunicato ufficiale della festa, l’evento prende spunto da una riflessione sostanziale: Il sistema europeo e l’idea stessa di Europa stanno attraversando un momento di profondo cambiamento. Come può l’Unione Europea, in questa complessa fase di transizione, diventare un’occasione di rilancio? Possono una radicata cultura e una nuova identità europea essere lo strumento per poter ridisegnare un nuovo modello di sviluppo? Quali sono le opportunità e le forme di innovazione che vengono offerte al cittadino europeo?

Domande importanti alle quali i cittadini potranno provare a dare risposta attraverso proposte attive di natura educativa e culturale quali mostre, seminari, incontri musicali o sportivi, iniziative didattiche e di educazione alla cultura europea e ogni altra attività volta alla produzione e alla divulgazione dei valori, delle opportunità e delle forme di innovazione offerte dall’Unione Europea.

 





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