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18 marzo 2012

Gino Ferretti confermato rettore all’università di Parma: “E’ ingiusto, faremo ricorso al TAR”

Si prolunga di un altro anno il rettorato di Gino Ferretti. Questa è la decisione del ministero per l’Università degli studi di Parma, che ha fatto slittare le elezioni per la carica più alta dell’Ateneo, provocando scontento nell’ambiente universitario. Tanto che, c’è già chi minaccia un ricorso al Tar. A Parma si preparava ormai da tempo la campagna elettorale per il rinnovo degli organi di governo dell’Ateneo e del rettore, quando una nota del ministero ha imposto un cambio di programma, prorogando il mandato di Ferretti fino alla fine dell’anno accademico 2012/2013. Episodio alquanto sospetto se si prende in considerazione il fatto che la carica, iniziata nel 2000, era già stata prolungata di un anno per via della riforma Gelmini (per consentire l’adozione del nuovo statuto degli atenei imposto dalla riforma) .

Ad esprimere dubbi sulla legittimità del provvedimento è stato per primo il  preside della facoltà di Medicina, Loris Borghi, che nella riunione straordinaria del Senato accademico ha commentato duramente la comunicazione ufficiale. “Voglio capire la ratio di questa ulteriore proroga – commenta – e quale sia la finalità, visto che proprio negli organi maggiori, dopo l’approvazione del nuovo Statuto, era stato avviato l’iter per l’elezione dei nuovi membri di Senato e Cda, e in una seconda fase, del rettore”. Il preside di Medicina era stato il primo dei docenti universitari a candidarsi a rettore alle imminenti elezioni in programma, ed è per questo che tiene a chiarire:“la mia opposizione non è una questione personale contro Ferretti né dipende dalla mia volontà di candidarmi. Aspettare un anno non mi preclude questa possibilità, ma quello che voglio è che ci sia trasparenza su questa decisione del ministero”.
Pare infatti che sia stato proprio Ferretti a porre al ministero la questione della sua proroga. In una lettera del 2 marzo il rettore chiede se “l’interpretazione” della validità del suo mandato fino al 3ottobre 2013 sia condivisa dal ministero stesso. Una richiesta alla quale il Miur risponde benedicendo la proroga del mandato di Ferretti per un altro anno. “Farò visionare i documenti a dei legali per vedere se ci sono gli estremi per un ricorso” continua Borghi.
Infatti: “La legge non prevede una seconda proroga – afferma Franco Ferrari, membro del Cda dell’ateneo ducale e coordinatore Unione sindacale di base – e non può essere certo una nota di un dirigente ministeriale a modificare una legge dello Stato. Tanto più che questa nota ‘decide’ tale proroga sulla base di una interpretazione della data di adozione dello Statuto che non trova alcun supporto nel testo della legge stessa. O è illegittima l’attuale proroga o era illegittima quella dello scorso anno”.

Ma il confermato rettore Gino Ferretti risponde: “Ho semplicemente chiesto al ministero quando scadeva il mio mandato. Ho visto che in diverse università c’erano state delle proroghe per rettori nelle mie stesse condizioni e quindi mi sono informato sulla mia posizione”.

E’ giallo?

 



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