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18 marzo 2012

Grecia: il nuovo ministro dell’Istruzione è un professore universitario

La svolta tecnica del governo italiano sembra aver influenzato anche la Grecia: alle prese con una gravissima crisi economica che ha messo in ginocchio il Paese, il governo greco ha deciso di effettuare un rimpasto ministeriale, nell’attesa di nuove elezioni generali. In particolare, il premier Lucas Papademos ha preferito affidarsi a personalità non legate ai partiti ed esperte nel loro settore.

George Babiniotis, dunque, acclamato professore universitario di linguistica è stato nominato ministro dell’Istruzione, nel tentativo di recuperare la fiducia e lo spirito di cooperazione tra politica e mondo accademico. Negli ultimi cinquant’anni, Babiniotis ha preso parte alle principali riforme del sistema greco di istruzione superiore; inoltre, ha ricoperto varie cariche accademiche, fino a diventare rettore dell’Università di Atene.

Fortemente contrario all’abolizione dei dipartimenti accademici, come da programma del governo, Babiniotis si è mostrato da subito aperto ai pareri del mondo universitario piuttosto che ai moniti dei partiti politici. Tra le priorità annunciate dal nuovo ministro dell’Istruzione c’è la necessità di assicurare il corretto funzionamento degli esami di ammissione all’università e l’invio dei testi di studio agli atenei prima dell’inizio delle lezioni di settembre. Proprio quest’ultimo obiettivo, infatti, non ancora realizzato, aveva sancito il fallimento definitivo del precedente ministro dell’Istruzione e scatenato l’ira degli studenti, costretti ad utilizzare materiale fotocopiato.

Nel frattempo, Babiniotis ha iniziato una serie di incontri e discussioni con la comunità accademica, i sindacati e i docenti, nel tentativo di identificare i problemi più gravi e, possibilmente, fornire delle soluzioni compatibili con le gravi ristrettezze economiche. Il nuovo ministro dell’Istruzione può contare sul rispetto e sulla popolarità di cui gode nel mondo accademico: questo vantaggio potrebbe risultare determinante per il successo delle politiche governative in materia di istruzione superiore.



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