Giornalista

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7 marzo 2012

I primi passi del giornalista

La scrittura è la vostra passione? Guardate il telegiornale e sognate di essere dall’altra parte dello schermo? O semplicemente leggendo un giornale vorreste essere voi la firma alla fine dell’articolo? Vi sentite portati per la professione del giornalista e volete sfondare nel mondo dell’informazione?

Giornalista Professionista

Giornalista Professionista

Ecco un piccolo vademecum sulla professione del giornalista, spesso un po’ maltrattata da politici e altri addetti ai lavori, ma di certo una delle più affascinanti.

Cominciamo con definire una distinzione chiave: oggi giorno non si può essere giornalisti se non iscritti ad un Albo professionale che tuteli la vostra professione. La legge del 1963 prevede l’iscrizione all’Odg per tutti quelli che svolgono la professione, questa legge prevede la suddivisione dei giornalisti in due categorie: “pubblicisti” e “professionisti”. I pubblicisti esercitano “attività giornalistica occasionale e retribuita”, ovvero possono avere altri lavori e svolgono non in maniera continuativa il mestiere. I professionisti invece svolgono in modo “esclusivo e continuativo” la professione. La realtà più appetibile per molti giovani che vogliono avvicinarsi al mondo del giornalismo è quella di diventare pubblicisti. Ma come ci si diventa? Basta svolgere un’attività biennale di collaborazione con una o più testate: chiunque collabori con quotidiani, periodici, emittenti radiotelevisive o testate telematiche può mettere insieme i propri articoli, le ritenute d’acconto dei pagamenti e fare richiesta all’Ordine della propria regione (attenzione il numero minimo degli articoli da presentare varia leggermente da regione a regione). Solo così si può arrivare al tanto agognato tesserino! Ben altra la trafila per diventare professionista: gli aspiranti devono innanzitutto essere ammessi al praticantato, svolgerlo per 18 mesi presso una redazione, frequentare un corso di formazione, minimo di 45 ore, promosso dal Consiglio Nazionale o dai Consigli Regionali dell’Ordine, e alla fine del percorso sostenere anche un’esame di idoneità.

Vi siete spaventati? Beh chi non lo sarebbe! Appetibile trovare una redazione che possa permetterti di fare pratica e conseguire il titolo di pubblicista, un po’ più difficile trovarne una che possa assumerti con contratto di praticantato per ben 18 mesi. Un modo per aggirare gli ostacoli ci sarebbe: iscriversi alle tante scuole di giornalismo o master riconosciuti dall’Odg, che permettono di avere libero accesso all’esame di idoneità, ovviamente in questo caso si fa un notevole investimento su se stessi, le scuole non sono alla portata di tutti. Qualcosa però sembra cambiare in queste poche e semplici regole. Nel decreto “Salva Italia” il governo Monti ribadisce che tutti gli ordini professionali hanno tempo fino al 13 agosto 2012 per riformarsi. La riforma potrebbe modificare la modalità di accesso alla professione, potrebbe non bastare più il diploma come titolo di studio valido per diventare pubblicista, o ancora essere necessario un’esame di idoneità anche per i pubblicisti.