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22 marzo 2012

Il Cardinale Sgreccia interviene sul tema degli organismi geneticamente modificati (OGM)

Il Cardinale Elio Sgreccia, Presidente della Fondazione Ut Vitam Habeant e già Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, è intervenuto oggi sul tema degli organismi geneticamente modificati (OGM) nell’ambito del convegno “Medicina Ecologica”, tenutosi presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

“Laddove non c’è un danno per l’essere umano – ha affermato Sgreccia – non ci sono pregiudizi nei confronti di una nuova tecnologia”. Sgreccia ha poi proseguito: Immettere delle modifiche tali che non tolgano alla pianta la sua natura, ma che la arricchiscano di una certa dotazione di cui prima mancava, è come immettere un farmaco preventivo che la immunizza dalle malattie. Prendiamo l’esempio di un gene in una piantina di granoturco, che la difenda dai parassiti e la somministrazione di diserbanti chimici, nocivi per la pianta e poi anche per l’uomo”.

Con molti riferimenti al Magistero di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II – “Il primo a citare nella ‘Centesimus Annus’ il concetto di Ecologia Umana” –  Sgreccia nel proprio intervento, dedicato alla centralità e responsabilità della persona nel rapporto con l’ambiente, ha affermato: “Dobbiamo intendere l’Ecologiacome oikos, ‘casa’ e logos ‘studio’, quindi lo studio della Casa e delle sue risorse.

Dato che l’essere umano abita questa ‘casa’, si trova al contempo ad essere risorsa dell’ambiente e giardiniere di esso, come descritto inGenesi 2-15: Dio prese l’uomo e lo pose nell’Eden perché lo coltivasse e lo custodisse”.



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