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25 marzo 2012

Il latino: una lingua per tutti

Avrà inizio martedì 27 marzo, in Aula C di Palazzo S.Bernardo, il tutorato di traduzione latina per gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia.

Il corso sarà incentrato sulla traduzione dei testi della letteratura latina e sulle principali nozioni grammaticali, al fine di supportare gli studenti nella preparazione degli esami di lingua e letteratura latina.

Un traguardo importante, anche se forse un pò tardivo, a cui si è giunti a seguito di un’assemblea che giovedì 15 marzo si è svolta nell’Aula Magna di Palazzo Manzoni.

Da tempo, infatti, il latino è al centro di accese polemiche tra chi ne loda l’importanza e ne rivendica il rispetto in quanto parte del nostro patrimonio culturale e artistico, e chi invece ne dichiara l’assoluta inutilità e ne vorrebbe limitare l’insegnamento al solo indirizzo classico.

Sebbene non tutti i laureati in Lettere diverranno docenti, di certo l’abolizione del latino dal piano di studi determinerebbe una grave perdita nella formazione degli studenti, anche di quelli orientati verso altri settori professionali.

Il latino non si è semplicemente estinto, ma si è trasformato nelle lingue romanze e ne ha influenzate altre. Per cui se certamente a nessun letterato verrà richiesto di parlare correntemente il latino, sarà però sua prerogativa un’ottima padronanza della lingua italiana. E quale altro modo per apprendere quest’ultima se non la conoscenza della sua antenata?

Se poi si pensa che il latino si manifesta ancora oggi in moltissimi ambiti, anche non strettamente legati alla cultura letteraria, come il diritto, la medicina, la psicologia e le scienze naturali, si comprende che la sua conoscenza, anche marginale, è indispensabile per chi si occupa di queste discipline. Per cui forse più che limitarne, bisognerebbe estenderne l’insegnamento anche ad altre facoltà.

 

 

 



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