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20 marzo 2012

Intervista al Filosofo Neo Eleatico Pitagorico

“Sarebbe molto difficile costruire di getto una teoria unificata completa in grado di dare una spiegazione ad ogni cosa” Stephen Hawking.

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Einstein vi dedicò, senza fortuna, gli ultimi anni della sua esistenza. I tempi, infatti, non erano ancora maturi. Nei primi decenni del novecento, la ricerca delle leggi ultime della natura, stava appena nascendo.

Di lì a poco, l’umanità prese coscienza delle deleterie potenzialità della conoscenza, e la scienza iniziò a maturare il desiderio di porre dei freni alla propria smania d’onnipotenza. Le due guerre mondiali generarono terrore, miseria e irragionevolezza. La scienza assurse a rango d’araba fenice, e rinascendo dalle belliche ceneri, offrì ai superstiti la speranza di comprendere assurdità e irragionevolezze umane, attraverso il Principio di Indeterminazione della Meccanica Quantistica. Così ebbe inizio il Tutto.

Ad oggi, la ricerca di una Teoria unificata, coerente e completa, del cosmo rappresenta ancora una speranza.

Per Hawking fino ad oggi, “gli scienziati sono stati troppo occupati ad elaborare nuove teorie che descrivono cos’è l’universo per porsi la domanda del perché. D’altro canto, persone il cui lavoro è proprio quello di chiedersi il perché delle cose – ossia i filosofi – non sono riuscite a tenere il passo con il progresso delle teorie scientifiche”.

Su quest’ultimo punto, però, la riflessione del cosmologo appare tutt’altro che veritiera. Negli ultimi anni, infatti, la filosofia della scienza ha compiuto passi da gigante, riscoprendo se stessa ed offrendo teorie affascinanti ed originali.

Di peculiare importanza appare la Teoria Unificata dell’Universo fisico e mentale (Unified Theory) del Prof. Vincenzo Russo, Filosofo Neo Eleatico Pitagorico. Il suo Trattato di Metafisica e Filosofia Naturale, suddiviso in sette volumi, è disponibile sul sito: webalice. La sua teoria del Tutto è una geniale e luminescente intuizione; una spada soave che trafigge, ribalta e purifica gli afflati della scienza e della moderna percezione.

Prof. Russo, lei è un filosofo neo eleatico – pitagorico. Nella sua opera omnia “Il Tachione, il Dito di Dio. Teoria Unificata dell’universo fisico e mentale”, è intelligibile il richiamo al pensiero sineterico di Socrate. Crede che una santa alleanza tra le due forme del pensiero sineterico, quello galileano matematico della fisica e della chimica e quello logico dell’analisi del linguaggio filosofico, possa davvero fornirci la dimostrazione di Dio?

Pur con la dovuta modestia, devo dirle che ho già dimostrato sufficientemente, che nella Mente umana il pensiero sineterico legge i concetti astratti formulati con la propria coscienza ed il proprio libero arbitrio, nella stessa identica sequenza di comprensione logica sineterica, con la quale legge e comprende i pensieri presunti fisici della Mente Universale. Mente Universale nella quale siamo parte del programma come persone a immagine del programma Persona principale.

L’energia mentale, vista dai sensi come  materia ipotetica finta, ma non falsa (falsa = non coerente), è oggettivamente un pensiero altrui letto da me e da tutti gli uomini come oggettivo, perché essendo un’ipotesi universale, necessaria ed immutabile, è identica per tutti gli uomini (per il cervello). La Mente, invece, con la fisica quantistica è in grado di svelare la natura astratta dell’informazione simbolica, che perviene alla mente con il programma virtuale dei sensi. Quindi, solo alcuni uomini per fede ed altri anche con la ragione della fisica quantistica, capiscono che la materia è pensiero. Gli altri sono fermi alla fisica classica oppure non sono neanche galileani. Si deve concludere che, poiché la materia è pensiero, esiste dunque il suo pensatore (leggi Creatore del detto pensiero).”

Pensa che l’osmosi tra fisica relativistica e quantistica ci aiuterà a scoprire perché esiste il mondo?

“A livello d’intuizione, l’affermazione della fisica quantistica che dice “Non esiste Universo senza l’osservatore“, è già nota e diffusa. Ora è disponibile anche la mia dimostrazione di quest’intuizione, da me fatta assioma. In realtà, l’Universo esiste indipendentemente dall’osservatore, poiché si osserva da solo, ma è anche vero che non esiste ancora per l’osservatore secondario che non fosse ancora nato. Ciò significa che non esiste universo solo per chi non è ancora nato, solo perché ancora non osserva. Quindi, anche la precedente intuizione di Cartesio “sono perché penso” diviene “sono perché sono pensato come individuo dalla Mente principale”, la quale mi ha dato coscienza e volontà di scelta  individuale di me e di altro da me, come suo sottoprogramma personalizzato.”

Prof. Russo, la sua è una filosofia tanto complessa quanto affascinante. Il nucleo nevralgico della sua teoria giace nell’anamnesi del mondo materiale. Sostiene che la materia sia stata costruita con una sorta di simulazione cibernetica, come una realtà virtuale in un super computer. L’eziogenesi del Tutto, quindi, va rintracciata nella Mente Universale che include le menti degli uomini a sua immagine. Secondo lei, sia la fede che la ragione spiegano la sola ed unica verità. Quindi, è corretto affermare che Scienza e Religione siano le due facce di una stessa architettura divina?

Esattamente. La religione ebraico-cristiana afferma la verità e ci dice il perché esiste qualche cosa invece del nulla. La scienza ci dice, invece, com’è costruita l’apparenza della creazione materiale e può giungere persino alla dimostrazione che anch’essa, visione virtuale, è solo pensiero puro, concordando così in pieno con la fede cristiana. Ovvero, la Creazione è informazione che passa in modo sineterico dalla Mente Universale alle menti a sua immagine (leggi come singoli altri personal software a disposizione nel proprio hardware ).”

Nel IV volume dedicato al Divenire, sostiene che la “Dimostrazione di Dio sia un terrore per chi vive di chiacchiere. Non deve esserlo però per gli scienziati galileani”. Dunque, è possibile dimostrare scientificamente l’esistenza di Dio, attraverso l’anamnesi delle leggi matematiche poste alle base del nostro universo. Crede sia possibile che il nostro Creatore, La Divina Intelligenza Onnipotente( D.I.O.) possieda sublimi ed eteree conoscenze matematiche e tecnologiche?

In realtà fino ad oggi è solo Lui che dispone di vita pensante, propria ed eterna e partecipa, senza interferire con il nostro libero arbitrio, ai nostri programmi di vita individuale, solo fornendo l’energia (Quark ed elettroni puntiformi e senza dimensione fisica o raggio o diametro). Senza partecipare, però, alle nostre scelte di coscienza individuale, nella movimentazione dinamica e chimica volontaria delle masse ipotetiche del modello. Noi facciamo bene e male muovendo e utilizzando autonomamente, materia e vita fisica virtuale. Persino il nostro salvare o uccidere vite è una recita psico-drammatica ed olografica, della quale restano vere solo le responsabilità morali.

 Gli ologrammi ed i programmi mentali approvati dal Dio Universo etico (le vite vissute bene), non vengono però cancellati o privati di vita con la distruzione del corpo biologico. Continuano a manifestarsi viventi nell’integrità mentale che rimane intatta nella sede vera dell’esistenza mentale a fisica. I programmi malvagi diverranno invece hardware  di personaggi catatonici, ovvero menti rese inattive ma presenti con fissità, nella memoria obliterata  di Dio . In pratica se il Dio Mentale, etico e morale staccasse la spina di energia indifferenziata, (quark ed elettroni innocenti), anche ora , tutto svanirebbe dal divenire e diverrebbe memoria morta e dimentica, nella buona coscienza del Dio Universale, che rimuove il male da Sé medesimo. Noi, quindi, dopo essere stati delle penne elettroniche per 70 o 80 anni circa, entriamo, infine, nel programma e nella memoria stabile ed eterna del disco rigido Universale; oppure, veniamo resi catatonici e bloccati nella visione eterna della non partecipazione attiva alla vita eterna.”

 Sostiene che l’uomo sia ipostasi di una mente vera in un corpo finto. I corpi fisici e biologici sono fatti di vuoto e numeri . Ma allora, se la vita è solo mentale ed il corpo è un’immaginazione, cosa sono il dolore e la morte?

“Sono auto informazioni morali (emozioni), conseguenza delle azioni materiali ed astratte, buone o cattive, e delle loro conseguenze emotive sui sentimenti propri ed altrui. Sono la realtà dell’esistenza Vera dell’Esistere Vero, dietro la recitazione psico-drammatica apparente”.

Che ne pensa degli ultimi esperimenti del Cern di Ginevra?

 

“I quark e gli elettroni sono punti geometrici dello spazio tempo senza dimensione materiale, (ovvero punti a dimensionati d’energia mentale posti sulle rette della lavagna mentale dell’Universo), dai quali emergono, senza spiegazione fisica ammissibile come materiale, valori astratti di Carica, Spin e Massa. La materia è dunque una costruzione d’estensione geometrica, che diviene impenetrabile ed estesa come solida, solo nella quarta dimensione del pensiero dell’osservatore; ma solo nell’intermittenza o simulazione quantistica di Heisenberg. Se all’osservazione strumentale e sensoriale è reale il tempo, allora è immaginario lo spazio. Se, invece, in un istante d’osservazione è pensato come vero lo spazio, allora è immaginario il tempo. Queste sono le affermazioni delle discipline di fisica quantistica e matematica già note.”

“La particella di Dio o di Higgs è dunque la lettura mentale del mio superquark puntiforme geometrico che quando è disposto nell’ipotesi di ben quattro piani ortogonali a due a due, forma un cubo di spazio tempo ipotetico deduttivo. Ogni piano unidimensionale è, infatti, solo un’ipotesi di tre punti che determinano un piano geometrico che è, però ancora senza spessore, (non esiste ancora ai sensi, rimane un pensiero di geometria ipotetico deduttiva). Ogni piano chiuso da quattro rette è posto poi su una superficie parallela ad un’altra ed ortogonale ad altri due piani chiusi unidimensionali. Si forma, così, un’ipotesi ipotetica maggiormente robusta, perché si determina alla mente, come possibile, il costruire uno spazio cubico chiuso e completo. Anche se solo per ipotesi nascono, così, prima il punto, poi la retta, poi il piano, poi il cubo. Queste ipotesi assiomatiche restano, però, astrazioni solo teoriche perché costruite con assioma specifico, e sono valide solo nel proprio sistema geometrico assiomatico. La mente umana non riesce a dare loro una realtà fisica.”

“I sogni svaniscono all’alba o anche alla fine della lezione di geometria, quando vanno via insieme pensieri ed espressioni del docente e il gesso dalla lavagna. Nello spazio tempo chiuso pensato dall’Universo diviene invece possibile il moto del nostro pensiero di lettura e l’estensione dei punti astratti di una traiettoria di moto divengono per noi oggettivi pensieri di un altro pensatore. Noi vediamo, come solidi ed oggettivi, i pensieri di Carica, Spin e Massa che sorgono dai punti superquark su tutte le rette della Mente Universale. Quella geometria sembra solida e impenetrabile solo perché non è nella disponibilità creativa del nostro programma individuale. Possiamo leggere quell’informazione soltanto come sineterica, universale, necessaria ed immutabile; ovvero, identica per tutti gli uomini. Quel programma è però impenetrabile e immodificabile per noi. Non c’è virus che parta da noi e possa invertire la direzione entropica dell’informazione.”

 Il Cern si accorgerà, col tempo ed usando la mia teoria , che ciò che osservano con i loro acceleratori di particelle consiste di un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor), che divengono teorema di numeri cardinali transfiniti, quando l’informazione mentale dell’UNIVERSO a tre dimensioni, (Aleph-TRE), entra nella quarta dimensione dell’osservazione cerebrale (Aleph-ZERO). Capiranno, così, che l’informazione mentale invisibile è  più densa di quella cerebrale. Ovvero, che l’informazione mentale invisibile è formattata a 0 gradi K di temperatura con numeri ordinali ad una dimensione, mentre l’informazione visibile ai sensi è formattata, invece, quantizzata con numeri cardinali a quattro dimensioni di spazio-tempo, secondo l’intermittenza quantistica.

Per Darwin l’evoluzionismo è alla base d’ogni cosa, ed il pensiero è una mera derivazione della materia. Per il Creazionismo, invece, la natura è una conseguenza logicamente prevedibile della mano di Dio. Lei scrive che la Scienza è fede quanto la religione, e che la matematica, in quanto modello conoscitivo ipotetico deduttivo, è essa stessa una sorta d’afflato dogmatico. Lei crede in Dio? Quale posizione assume riguardo alla disputa Creazionismo/evoluzionismo?

“Senza scomodare Dio Padre, già l’Universo è per noi il dio-parola rivelata e spirito di verità. Visto che la materia non esiste nemmeno, se non come pensiero ipotetico deduttivo, la risposta è già chiara. La materia ha delle leggi di qualità e non di quantità. E’ l’Universo che pensa se stesso in modo immutabile, necessario e universale perché, pensiero perfetto e definitivo, ha fatto scelte decidibili.

Il cielo abitato della terra può essere solo blu perché verde o violaceo come quello dei pianeti disabitati sarebbe brutto; la donna è più bella dell’uomo, e per questo fa i capricci, per farsi prendere con passione(in senso biblico), e così via è anche per ogni animale e pianta. Le leggi della fisica e della chimica organica ed inorganica e della biologia sono soggette, infatti, al teorema della scelta di qualità fatta dall’universo per ogni fenomeno. Noi, col metodo riduzionista, queste leggi le osservammo fino all’Ottocento come quantità (il come sono fatte della fisica classica). Ora, invece, la mente con la fede, la filosofia e la fisica quantistica possono giungere a riscontrare perché persino le equazioni (che dimostrano il come si trasforma l’informazione dell’energia), giungono a rappresentazioni di bellezza e di qualità essenziale.

Se avesse ragione Darwin, la donna non sarebbe bella, sexy, attraente e terribilmente indipendente come persona a sé stante, e quindi non sarebbe degna di rispetto come altra persona libera. La materia nasce, dunque, nel pensiero come idea emozionante e non il contrario. Il cervello non pensa, esattamente come il computer. Impartisce, semplicemente, l’hardware delle disposizioni software della mente, al corpo immaginario. Proprio come occorre un programmatore per introdurre nel PC calcoli già pensati in anticipo, sotto forma di pensieri già svolti.”

L’evoluzionismo ha preso quindi molte cantonate, non perché contraddice la creazione, ma perché è disciplina non Galileana, che se ne va, a volte, a briglie sciolte dietro congetture indimostrabili, perché false. Ovviamente quella parte d’evoluzionismo che è in realtà ancora e solo biologia, e che si limita all’osservazione dei fatti, porta verso scoperte eccezionali del come funziona realmente il modello apparente d’energia organica (in movimento anti entropico temporaneo). In genere, il corpo organico è antientropico per circa 70 o 80 anni di movimento biologico, poi degenera in entropia inorganica. La biologia corretta allora, se guidata dalla fisica quantistica e dalla teoria unificata dell’universo fisico e mentale, dovrebbe capire che la materia organica è solo materia inorganica più prossima al dominio mentale di una Mente persona, che rende antientropica la materia inorganica per un poco di anni che sono in garanzia con un uso appropriato.”

 

 



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