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7 marzo 2012

Laureati europei: problemi di “sovraqualificazione”?


Eurydice è una rete di informazioni e analisi sui sistemi di istruzione e sulle politiche europee che, a partire dal 2011, si compone di 37 unità nazionali tra cui i 33 paesi partecipanti al programma europeo Lifelong Learning 2007-2013 , composto dagli Stati membri dell’UE, dai paesi EFTA, dalla Croazia e dalla Turchia.

Questa rete, coordinata e gestita dall’Agenzia Europea di Educazione, Audiovisivi e Cultura per l’istruzione di Bruxelles, redige i suoi studi e fornisce una gamma di risorse online.

Recentemente ha pubblicato, basandosi su dati raccolti nel 2009, un’ indagine dalla quale si evince che nei 33 Paesi analizzati, i laureati impiegano circa 5 mesi per entrare, potenzialmente, nel mondo lavorativo, rispetto ai 10 mesi necessari per coloro che hanno una qualifica minore.

Il risultato sembra, dunque, positivo. Tuttavia, dal momento che il numero di posti di lavoro disponibili è di gran lunga più basso rispetto a quello dei laureati, questi ultimi sono costretti ad accettare un impiego qualitativamente inferiore alle proprie capacità.

Il rapporto ha fatto ricadere numerose polemiche su Eurydice: l’ente viene accusato di utilizzare dati poco approfonditi e di creare allarmismi inutili.

Sembra quai, infatti, che in Europa ci sia un problema di “sovraqualificazione”, problema che, d’altra parte, come sottolinea Andreas Schleicher, a capo dell’Oecd (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) può, anzi deve, essere considerato “positivo”. Egli afferma anche che un laureato su cinque, sovraqualificato, ha la possibilità di apportare innovazioni nel proprio settore e nell’azienda in cui lavora.

È interessante, inoltre, notare che, tra i Paesi analizzati, la Slovacchia rappresenti lo Stato in cui un laureato impiega il maggior numero di mesi per trovare un lavoro (24 mesi). Anche l’ Italia non è certo ai vertici di questa classifica: un laureato italiano di mesi ne impiega 10.

Infine lo studio ha registrato un calo di laureati e di insegnati europei.