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21 marzo 2012

L’urlo della scuola: a Bologna inizia la primavera di mobilitazione

LA PRIMAVERA DELLA SCUOLA – E’ da poco passato l’equinozio di primavera, e oltre a venti miti e alberi in fiore ha portato con sè il risveglio delle coscienze, perlomeno arrabbiate, di studenti, insegnanti e tutti coloro che appartengono al martoriato mondo dell’istruzione italiana. Le prime iniziative partono da Bologna, ma come si legge sul sito ufficiale dei promotori l’invito alla mobilitazione è nazionale e si rivolge a “ogni scuola, ogni università, ogni luogo della conoscenza”. Per il 23 e il 24 marzo 2012 sono previste le due giornate dell’ “URLO DELLA SCUOLA”, giornate di protesta per richiamare l’attenzione “sullo stato di estremo abbandono, disattenzione e impoverimento in cui versa l’istruzione pubblica”.

SENZA BANDIERE – Dunque chi si aspettava che con la caduta dei “contestati” Berlusconi & Gelmini  la rivolta si sarebbe placata, rimarrà deluso. I motivi dello scontento generale restano intatti, tanto che le 2 giornate indette hanno ricevuto l’appoggio trasversale di tutte le categorie interessate. Tra i firmatari troviamo gran parte delle associazioni e dei coordinamenti che ruotano intorno al sistema-scuola, tra cui l’Assemblea Difesa Scuola Pubblica di Vicenza, l’Associazione nazionale Per la Scuola della Repubblica, il Centro Iniziative per la Scuola Pubblica (Roma), il Comitato Insegnanti Precari, Coordinamento nazionale Genitori Democratici e il Coordinamento Nazionale dei Comitati e dei Genitori della scuola.
Il tutto rigorosamente indipendente da colori partitici e senza nessuna rivendicazione sindacale. Il tutto esclusivamente nel nome della scuola.

IL PROGRAMMA – Il 23 Marzo è intitolato “Giornata Nazionale di Attenzione per la scuola pubblica”. Sono previste manifestazioni “creative e libere, con gesti e iniziative autonome ma tutti insieme, per dire a chi governa: attenzione! Vi state dimenticandi dell’istruzione pubblica!” Le ragioni principali riguardano il fatto che, spesso,  si dimentica un’assioma fondamentale della crescita culturale ma anche e soprattutto economica di un paese: senza istruzione di qualità non ci sarà impresa nè cultura, senza ricerca non ci sarà crescita, senza scuola pubblica non ci sarà giustizia, nè uguaglianza nè libertà.
Il 24 Marzo a Bologna è prevista la “Convenzione nazionale per la scuola Bene Comune: pubblica, capace, accogliente” dove l’intenzione è quella di raccogliere tutti gli interessati per discutere in materia costruttiva le problematiche note, al fine di creare una “piattaforma rivendicativa su cui mobilitarsi per far sì che la scuola di tutti possa domani essere ed apparire una scuola all’avanguardia, laica, libera, solidale”. Questi temi verranno trattati durante l’ “Assemblea Nazionale dell’Università” che si pone l’intento di porre le linee guida comuni.

ADESIONI – Sono numerose le personalità di spessore che sostengono l’iniziativa, a partire dal leader di SEL, Nichi Vendola, che afferma: “Sinistra Ecologia Liberta’ sara’ al loro fianco per una battaglia di civilta’ e per garantire un futuro al nostro Paese”.
Dal mondo accademico arriva l’adesione del Prof. Pier Franco Quaglieni, presidente nazionale del centro Pannunzio, che rivolge un appello particolare al Ministro Profumo “perchè si attivi per modificare una situazione che si fa insostenibile”.
Tra le altre vanno ricordate le partecipazioni del filosofo Gianni Vattimo, degli attori Paolo Villaggio, Ascanio Celestini, Ivano Marescotti e Diego Abatantuono, del vignettista Vauro, dei cantautori Francesco Guccini ed Edoardo Bennato.

 



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