• Google+
  • Commenta
24 marzo 2012

Malattie veneree e terza età: colpa della pillola dell’amore?


Secondo uno studio pubblicato sullo Student British Medical Journal, le malattie a trasmissione sessuale sarebbero raddoppiate negli uomini over 50 e tutto a causa della famigerata pillola blu.

Questa ricerca anglosassone è stata diretta dal dottor Rachel von Simson e il rapporto, certificato dalla CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha rivelato, infatti, che nel 2010 si sono avuti circa 2.500 casi di sifilide, a differenza dei 900 del 2000. La clamidia nel 2000 aveva colpito 6.700 individui, ma dopo 10 anni i soggetti colpiti sono passati a 19.000. La sorpresa è stata nel notare che erano proprio nella fascia tra i quarantacinque e i sessantaquattro anni che si riscontrava un aumento considerevole del numero di casi. Purtroppo la ricerca ha anche riscontrato, negli over 50, un aumento considerevole dell’Hiv.

Malattie come la sifilide, la gonorrea e la clamidia sono da anni oggetto di campagne di sensibilizzazione, soprattutto fra i giovani e il riscontro è stato positivo: l’incidenza di tali malattie è diminuita di molto negli ultimi decenni. Lo studio in questione, viene commentato dal dottor Giuseppe Martorana su Androkos Salute, presidente della Siuro (Società italiana di urologia oncologica), prendendo in esame i casi in cui queste malattie si presentano in soggetti di età oltre i cinquanta anni nel nostro paese. I risultati evidenziano come, in queste fasce di età, l’incidenza sia aumentata piuttosto che in calo, rispetto a un decennio fa.

«Capitano sempre più spesso casi imbarazzanti di persone di 60-70 anni con gonorrea, uretriti e altre malattie sessualmente trasmesse. Casi che fino a quindici anni fa non si vedevano» Commenta il dottor Martorana, il quale è anche urologo dell’Alma Mater e del Sant’Orsola. Fino a un decennio fa, le persone oltre i sessanta anni, in genere, non praticavano più per motivi fisiologici l’attività sessuale, ma con l’avvento di nuovi farmaci appositamente studiati la situazione è cambiata. Il viagra, o pillola dell’amore, è stata una vera rivoluzione in questo senso: vengono prescritte già dopo i quaranta anni.

La pillola blu, oltre che per alcuni motivi di salute, viene utilizzata per permettere l’attività sessuale laddove l’età avanzata ha procurato qualche forma di impotenza.«Complici le pillole dell’amore, si è dilatato il numero di persone sessualmente attive, in particolare fra i non più giovani», prosegue l’urologo. In Italia però il Viagra viene prescritto non solo agli over 50: «vengono usate in tre fasce d’età: ragazzi ‘under 30′, uomini di 30-40 anni e over 45». Il Viagra ha, in pratica, allungato la vita sessuale degli italiani.

Questa rivoluzione, che ha come effetto positivo quello di permettere a molti di condurre ancora una vita sessuale soddisfacente, ha però un’altra faccia della medaglia. La sessualità degli anziani li espone al rischio delle malattie intime, con il problema che la loro fascia di età non è investita dalle campagne di sensibilizzazione e prevenzione.«Se il problema è nuovo, ormai sarebbe il caso di ripensare alle campagne di comunicazione», conclude Martorana, «bisognerebbe iniziare a parlare anche ai non più giovani, che hanno riscoperto l’intimità e che probabilmente sottovalutano i rischi».

 



© Riproduzione Riservata