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15 marzo 2012

Matera: l’architettura come incontro tra culture

 

Matera, l’incantevole cittadina lucana, già patrimonio dell’umanità, si presta ad accogliere un importantissimo seminario di studi in ambito architettonico.

Ed è proprio la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi della Basilicata che ha promosso questa giornata di incontro che si terrà domani 16 marzo alle ore 16,30 presso l’aula magna della sede materana, ubicata a Matera in via Lazazzera.

Matera, città con un profumo storico e artistico di migliaia di anni, ben si colloca come scenario suggestivo di un seminario che ha come tema, la trasformazione di un limite in uno spazio di rigenerazione.

Risulta emblematico il concetto dell’incontro tra le culture, come cita la locandina, il quale assume nell’architettura un ruolo progettuale, per modificare le barriere architettoniche in nuovi spazi da vivere.

Saluteranno Mauro Fiorentino, rettore dell’ateneo lucano, Cristos Xiloyannis, delegato per Matera Università della Basilicata, Antonio Conte, coordinatore International Phd Architecture and Urban Phenomenology.

Dopo la presentazione del Armando Sichenze, presidente del comitato ordinatore della facoltà, saranno preziose gli interventi di professionisti che si susseguiranno, come quello di  Vieri Quilici, ordinario di composizione architettonica a Roma Tre, autore del libro La vita delle opere, una riflessione e vari pretesti sulla durata in architettura (Palombi editore, Roma 2011).

Altrettanto importante sarà il contributo che donerà  la relazione di Ramon Rispoli, attualmente insegnante alla Bau  School of Design di Barcellona.

Ramon, avendo conseguito il dottorato al Politecnico di Torino, si rivolgerà ai quasi colleghi, dottorandi in Architecture and Urban Phenomenology, per portare la sua esperienza dottorale come esempio e per ricostruire insieme la trama complessa dei rapporti tra cultura architettonica italiana (da Rossi a Tafuri) e americana (MoMA, Cornell, MIT) nel corso degli anni Settanta.

Saranno presenti anche  Biagio De Giovanni, docente universitario e uomo poltico,  Franco Iacono, già europarlamentare, Emmanuele Curti, docente della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi della Basilicata, Giovanni Longobardi, architetto e professore a Roma 3 e poi Marta Ragozzino sovrintendente per i beni storici artistici ed etnoantropologici della Basilicata e Ina Macaione architetto e professore dell’università lucana.



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