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22 marzo 2012

Novità tecnologiche a supporto della vita indipendente di persone anziane e disabili

 Mercoledì 21 marzo si è svolta, nel Palazzo Centrale dell’Ateneo, la conferenza stampa dell’Università degli Studi di Parma, della Provincia di Parma e della Fondazione Cariparma finalizzata a presentare una borsa di studio di Dottorato di Ricerca sui temi della domotica assistiva attivata nell’ambito di una convenzione fra Università di Parma e Provincia di Parma, e inserita nel progetto “A nostra cà – tecnologie applicate – la domotica al servizio della domiciliarità degli anziani”.
Nato nel 2004 dal “Laboratorio anziani” della Provincia coordinato da Mario Tommasini, il progetto è frutto dell’impegno comune di molti soggetti: oltre che della Provincia di Parma che lo promuove, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Parma con il Centro TAU che lo realizza, Fondazione Cariparma che lo sostiene e, nella prima fase, del finanziamento di Regione Emilia Romagna, Azienda Usl e Comuni di Neviano, Borgotaro, Tornolo.

Alla conferenza sono intervenuti Gino Ferretti, Rettore dell’Ateneo, Marcella Saccani, Assessore Politiche sociali, Volontariato, Disabilità, Politiche abitative e Pari opportunità della Provincia di Parma, Carlo Gabbi, Presidente della Fondazione Cariparma e Paolo Ciampolini, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e Presidente Centro TAU (Centro di collaborazione sulle Tecnologie Assistive dell’Università di Parma).

Le iniziative presentate oggi sono:

• una borsa di studio per un dottorato di ricerca, orientato alle tematiche di accessibilità e usabilità delle tecnologie AAL. In particolare, sono in fase di sviluppo dispositivi di “Brain-Computer Interface” a basso costo e ridotta intrusività, destinati a consentire l’interazione con l’ambiente domestico (e più in generale la comunicazione) anche a persone con gravi disabilità.

• il III Forum Nazionale sull’Ambient Assisted Living (FORITAAL 2012), che si svolgerà al Campus universitario dal 18 al 20 giugno prossimi e che riunirà ricercatori scientifici, aziende, amministratori, operatori sociali e sanitari e tutti gli interessati al tema delle tecnologie per l’assistenza e per la domiciliarità. Il convegno si inquadra nelle iniziative previste nel 2012 per l’«Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni».

L’attività relativa al dottorato di ricerca, sarà coordinata dal Centro TAU dell’Ateneo e si indirizzerà sull’impiego di nuove tecnologie a sostegno della vita indipendente di persone anziane e con disabilità, in un settore di crescente rilevanza demografica, sociale ed economica.

Il Centro TAU nasce nel 2007 dalla collaborazione fra alcuni Dipartimenti dell’Università degli studi di Parma, con lo scopo di affrontare in maniera multidisciplinare la ricerca sulle potenzialità delle nuove tecnologie nell’assistenza alle fasce deboli della popolazione.

Nell’ambito del progetto “A nostra cà” il Centro, in collaborazione con la Provincia di Parma e con il sostegno della Fondazione Cariparma, si occupa dell’applicazione delle nuove tecnologie ICT a supporto della vita indipendente delle persone anziane. La collaborazione, particolarmente orientata a interventi nelle zone dell’Appennino parmense a rischio di spopolamento, ha portato fino ad ora alla realizzazione di tre strutture pilota (Ca’ Bonaparte-Neviano degli Arduini, Tiedoli-Borgo Val diTaro, S. Maria del Taro-Tornolo) e ad altre due (Solignano e Monchio delle Corti) attualmente in fase di installazione.

Si tratta di residenze per persone anziane dotate di tecnologie innovative di “Ambient Assisted Living (AAL)”, con lo scopo di rendere la casa “intelligente”, capace cioè di collaborare con chi vi abita, rendendo l’ambiente più controllato e sicuro e semplificando lo svolgimento delle attività quotidiane. In particolare la tecnologia installata, di progettazione e realizzazione dell’Università di Parma, consente meccanismi di assistenza innovativi, basati anche sulla comunicazione internet e particolarmente adatti alle persone che vivono sole e in contesti isolati.
Le tendenze demografiche mostrano chiaramente il progressivo invecchiamento della popolazione: i mutati equilibri generazionali richiedono la revisione dei modelli di assistenza sociale e sanitaria correntemente adottati (al pari di quanto avviene nel campo della previdenza). Le tecnologie possono sostenere efficacemente nuove politiche di assistenza, orientate alla domiciliarità (“ageing at home”: vivere più a lungo e meglio, assistiti e curati in casa), con effetti positivi sia sulla qualità della vita individuale che sulla spesa pubblica.



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