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22 marzo 2012

Pastiera: la tradizione della Pasqua in tavola!

Con l’avvicinarsi della Pasqua, concentriamo la nostra attenzione su di un tipico dolce che in occasione di questa festività, non può certo mancare a tavola : la pastiera. Si tratta di un alimento ricco di ingredienti quali farina, zucchero, latte, uova, burro, cedro candito, scorza d’arancia e sale ; ma ciò che rende particolarmente caratteristico e tradizionale questo dolce è la presenza di ricotta. La frolla della pastiera è croccante, mentre il suo ripieno è morbido, di un colore giallo oro molto intenso.

Il suo sapore e il profumo variano a seconda degli aromi utilizzati. La presenza di ingredienti che conservano una buona umidità anche dopo la cottura, fanno si che l’impasto di ricotta rimanga molto soffice. La versione classica prevede che gli aromi siano la cannella e l’acqua di fiori d’arancio, mentre nelle versioni moderne troviamo accostamenti di gusti e sapori a volte anche più azzardati. La leggenda racconta che la pastiera fu inventata nella pace segreta di un monastero dimenticato napoletano. Un’ignota suora volle che in quel dolce, simbolo della Resurrezione, si unisse il profumo dei fiori dell’arancio del giardino conventuale.

Alla bianca ricotta mescolò una manciata di grano, che, sepolto nella terra, germoglia e risorge splendente come oro, aggiunse poi le uova, simbolo di nuova vita, l’acqua di mille fiori che richiamasse la primavera, il cedro e le aromatiche spezie venute dall’Asia. Le suore dell’antichissimo convento di San Gregorio Armeno vennero dunque reputate maestre nella complessa manipolazione della pastiera, e ogni anno nel periodo pasquale ne confezionavano in gran numero per le mense delle dimore patrizie e della ricca borghesia. Ritornando ai giorni nostri, occorre ricordare che va preparata con un certo anticipo, non oltre il Giovedì o il Venerdì Santo, per dare agio a tutti gli aromi, di cui è intrisa, di bene amalgamarsi in un unico e inconfondibile sapore.

Le 350 calorie/100 g di prodotto, fanno della pastiera un dolce abbastanza calorico, da consumare quindi senza esagerare. Magari concediamoci una fetta di pastiera, in linea con la tradizione, ma cerchiamo di eliminare o quanto meno ridurre le quantità di altri alimenti che tra l’altro continueremo a trovare sulla nostra tavola per tutto l’anno.

Biologo – Nutrizionista

andrea.cioffi@hotmail.it

 



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