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3 marzo 2012

Tecnologie più sicure per le nuove generazioni

Le nuove tecnologie rivolte all’infanzia, sono state sempre motivo di dibattito aperto, in particolar modo nel sensibilizzare i genitori su una maggiore attenzione nei riguardi dei loro figli ad un uso corretto ed educativo del computer, ed è proprio per questi motivi che La Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino ha creato una sezione specifica dedicata ai genitori, collegandosi ad: ajekolab.com/question-room, mamma e papà e gli educatori dell’infanzia potranno interagire  con gli esperti presenti in rete (presso la facoltà) per delle risposte immediate alle domande poste sul tema relative all’utilizzo del computer, Tablet e quant’altro un adolescente possa avere a portata di mano, i quesiti potranno essere inviati tramite e-mail all’indirizzo adomande@jekolab.com.

le tecnologie legate ai nuovi linguaggi rappresentano la grammatica del futuro delle nuove generazioni, sempre più sensibili su nuove regole di apprendimento che velocizzano il lavoro e la formazione scolastica, oggi il computer ed il web sono estremamente diffusi tra i giovanissimi con i dovuti rischi da considerare, ma sono proprio i più piccoli che non conoscendo le insidie nascoste in rete hanno maggiormente bisogno di una guida sicura, quella dei genitori che non dovrebbero mancare ad assicurare ai figli la loro vicinanza  sull’impiego di Internet.

E’ questo che ha spinto la Facoltà di Scienze della Formazione a condividere attraverso il programma di JekoLab, un autentico progetto culturale rivolto all’educazione dei bambini attraverso i  media e le nuove tecnologie, con un migliore qualità dei consumi. I bambini in compagnia dei loro genitori, avranno modo di apprendere in modo più sobrio ed equilibrato evitando i rischi.

C’è da ricordare che recentemente una ricerca condotta dalla Avg, (con sede nella Repubblica Ceca) azienda produttrice di software e antivirus per PC, ha approfondito uno studio basato su una serie di domande rivolte a  2.200 madri di bambini tra i 2 e i 5 anni provenienti da paesi sviluppati, solo il 52% di questi sa andare in bicicletta e l’11% allacciarsi le scarpe, a differenza del 69%  che invece conosce bene l’utilizzo del mause,  sono proprio questi dati a farci riflettere sul considerare gli effetti prodotti alle nuove generazioni dalla tecnologia.

Gerardo Paloschi, direttore Generale di Aemcom (società del gruppo LGH per la gestione in rete delle fibre ottiche e la larga banda) afferma: “Internet e le nuove tecnologie rappresentano ormai per i bambini l’orizzonte quotidiano per informarsi, apprendere e comunicare”.

Silvia Carbotti (esperta sugli studi a riguardo) spiega: “sfruttando le nuove opportunità offerte dai Tablet ai bambini, questi metteranno loro in condizione di poter utilizzare in modo corretto e  in pieno equilibrio psicofisico le nuove funzionalità di apprendimento con quelle di intrattenimento per un miglior sviluppo cognitivo in compagnia dei loro genitori”.



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