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30 aprile 2012

“Barbarie”: ciclo di letture promosso dall’Alma Mater

Per l’undicesima volta il centro studi “La permanenza del Classico” dell’Università di Bologna propone un ciclo di letture classiche, costituito da 5 appuntamenti, che vedono come protagonisti testi classici (latini e greci) e giudaico-cristiani, interpretati dai più grandi protagonisti del nostro cinema e teatro.
Il progetto di quest’anno, promosso dal docente Unibo e rettore dell’Alma Mater Ivano Dionigi, si intitolerà “Barbarie” e darà la possibilità a studenti e insegnanti di riflettere sulla civiltà, sulle sue origini, sui suoi nemici e dunque sulla sua fine.
Offre già uno spunto di ragionamento il titolo stesso degli incontri.  Chi sono i veri “barbari”?
Siamo circondati da “barbarophonoi”, “uomini dal linguaggio incomprensibile”, come affermava Omero. Ma sembra più calzante l’interpretazione che diede Proust: i barbari non sono coloro che non hanno mai conosciuto la civiltà, ma sono coloro che, pur avendola conosciuta, hanno scelto di dimenticarne e tradirne i valori.
Cosa penserebbe oggi lo scrittore francese rivolgendo uno sguardo alla nostra società?
Gli appuntamenti, a cadenza settimanale, affronteranno una vastità complessa di tematiche.

Il primo incontro si terrà il 3 Maggio con la lezione del poeta-professore Valerio Magrelli, il quale affronterà il tema del lavoro e della tecnica, dell’origine della civiltà e del progresso. In successione verranno trattate le “guerre di civiltà”, il disagio che essa può provare dopo numerosi sacrifici e sofferenze, verrà affrontato l’idea di fine della civiltà basandosi su numerosissime e importanti testimonianze e infine, dopo un riassunto degli appuntamenti precedenti, si cercherà di dare uno sguardo contemporaneo dell’argomento.
Gli incontri si svolgeranno a partire da venerdì 3 maggio nell’Aula Magna di Santa Lucia e nella contigua Aula Absidale videocollegata.

 



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