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19 aprile 2012

California: l’università della cannabis sotto sequestro

La Oaksterdam University è un’università di Oakland, in California, molto particolare: in essa si studia la cannabis. Lo scorso 2 aprile, agenti della Dea, agenzia federale antidroga, hanno fatto irruzione nell’ateneo sequestrando diversi materiali e bloccando porte e finestre con nastri gialli. Gli agenti hanno portato fuori dall’istituto sacchi di tela, alcuni dei quali traboccanti di cannabis, e li hanno caricati su un camion al cui interno vi erano contenitori bianchi.

Fondata nel 2007 da Richard Lee, un impegnato attivista per la legalizzazione della marijuana, l’università, che ha sede nella zona della baia di San Francisco, offre corsi di studio come coltivazione, catalogazione, aspetti legali e gestione economica della cannabis. Lo scopo è incentivare l’utilizzo di cannabis a scopi terapeutici. È importante sottolineare che la Oaksterdam non si occupa di smerciare le sostanze coltivate al suo interno.

Durante il raid degli agenti della Dea, alcuni studenti si sono posizionati davanti all’università ed hanno iniziato a fumare spinelli come segno di protesta contro le politiche proibizioniste del governo. Oltre all’università sono stati perquisiti anche il vicino museo di Oaksterdam, il negozio di souvenir e l’Oakland Cannabis Buyers Cooperative, una sorta di farmacia che fornisce cannabis per sostegno terapeutico a persone gravemente malate il cui medico curante ha dato il suo assenso alla terapia.

Oggetto di perquisizione è stata anche la casa dell’attivista Richard Lee, sostenitore della Proposition 19, la proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis sconfitta in un referendum del 2010. L’attivista è stato arrestato a seguito del raid e rilasciato poche ore dopo.

Non è chiaro se il raid sia avvenuto a seguito di una denuncia penale o civile, dal momento che gli incaricati non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. Arlette Lee, portavoce dell’Internal Revenue Service, servizio entrate del governo federale americano, si è limitata ad affermare che l’inchiesta è sotto sigillo in un tribunale distrettuale del Nord. Di certo da tempo il governo federale è sempre più impegnato in California nella repressione della fiorente industria medica della cannabis.

Dopo l’irruzione il futuro della Oaksterdam University e dei suoi 45 insegnanti è sempre più incerto. Nonostante le autorità abbiano anche sequestrato tutti i computer, le cassette di sicurezza e gli archivi dell’ateneo, l’intenzione è di riaprire e continuare regolarmente i corsi, anche se le iscrizioni sono in calo e non si sa quando il governo permetterà di togliere i sigilli. Non è escluso che l’università sia costretta a cambiare edificio oppure a continuare la sua attività on-line.