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1 aprile 2012

Dottorato ad honoris allo scienziato premio Nobel per la medicina

Nella giornata di lunedì prossimo 2 aprile alle ore 12.00, nell’Aula Magna Storica del Palazzo della Sapienza dell’Università di Pisa, ci sarà l’attribuzione del diploma Honoris Causa di dottorato di ricerca in Oncologia sperimentale e molecolare ad Harald zur Hausen, lo scienziato che nel 2008 ha vinto il premio Nobel per la medicina per aver scoperto e dimostrato l’origine virale del cancro del collo dell’utero, causato dal virus del papilloma umano – HPV.

Dopo la Laudatio letta da Generoso Bevilacqua, direttore della Scuola di dottorato in Scienze biologiche e molecolari che ha proposto il dottorato, lo scienziato discuterà la sua tesi “Identification of tumour viruses permits a novel approach to cancer prevention”.

Il premio Nobel arriva a Pisa in occasione del workshop internazionale delle giornate dal 2 al 4 aprile al Palazzo Blu su “Viruses and Breast Cancer” organizzato dal professor Bevilacqua nell’ambito di uno specifico progetto di ricerca finanziato dalla Regione Toscana.  Al workshop parteciperanno i ricercatori impegnati nello studio di una possibile eziologia virale del cancro mammario, tutti provenienti da Australia, Austria, Canada, Germania, Israele, Messico, Singapore, Stati Uniti d’America.

Gli studi del laboratorio pisano rappresentano la visione rivista in chiave moderna di un importante corrente di ricerca iniziato nell’ Ateneo da Francesco Squartini (1927-1992), professore di Anatomia patologica e scienziato noto in tutto il mondo come uno dei massimi esperti nella biologia del cancro della mammella. Il suo modello di studio era infatti quello del tumore mammario del topo indotto dal Murine Mammary Tumor Virus – MMTV. La figura del professor Squartini verrà ricordata all’inizio del workshop.

Il lavoro di ricerca dello scienziato Harald zur Hausen si è da sempre incentrato sulle cause virali del cancro. La sua carriera scientifica si è inizialmente diretta verso il ruolo del virus Epstein-Barr nei linfomi di Burkitt ed in altri tumori. Nel 1976 la sua più importante scoperta: dopo anni di ricerche riesce a dimostrare il ruolo dello Human papillomavirus (HPV) nell’eziologia del tumore della cervice uterina, il secondo tumore più comune che colpisce la popolazione femminile mondiale; principale causa di morte invece nei Paesi in via di sviluppo.

I risultati delle ricerche condotte dal professor zur Hausen, accolte inizialmente con un certo scetticismo e distacco, hanno poi contribuito allo sviluppo di test diagnostici utilizzabili per lo screening del tumore del collo dell’utero e, più recentemente, di un vaccino preventivo contro l’HPV.
Le applicazioni cliniche di queste scoperte sono state quindi particolarmente rilevanti nella salute pubblica.

 

 



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