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22 aprile 2012

Erasmus: ecco come cercare un alloggio

La borsa Erasmus è stata vinta. E adesso? Sono molteplici le problematiche che possono intervenire una volta che si arriva a conoscenza che nel breve lasso di tempo si partirà alla scoperta di una nuova città, di un nuovo Paese, di una nuova sede universitaria

Erasmus

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Ben più complessa rispetto agli Atenei del Nord-Europa normalmente meglio organizzati, è la situazione visibile se scegliete Spagna, Portogallo e in parte anche la Francia.

Difatti, il problema che afflige gli studenti, oltre quello inerente al piano di studi, è anche e soprattutto l’ansia che può derivare dalla ricerca di un alloggio nel Paese ospitante.

Riguardo questo, ci sono diverse correnti di pensiero che possono (e devono) tutte essere prese in considerazione, scegliendo quella che si confà maggiormente alle vostre possibilità e al vostro modo di essere: ci sono coloro che cercano una casa a distanza, coloro che invece decidono di recarsi in loco qualche tempo prima del trasferimento e infine coloro che invece giungono nella nuova città senza ancora una dimora fissa e ben precisa.

Per quanto concerne i primi, ossia i ragazzi che cercano una casa a distanza, c’è da dire che è la fetta più importante degli studenti che partono in Erasmus. I giovani esploratori del mondo si ritrovano a fare ricerche matte e disperatissime tra siti di affitti di appartamenti e camere, spesso anche nella lingua del Paese ospitante, che nella maggiorparte dei casi, si conosce ben poco. Molto in auge anche i giornali cartacei con gli affitti all’estero. Oltre a questo, pratica usuale degli studenti è quella di recarsi all’Ufficio Erasmus della propria facoltà. Cosa che pochi studenti sanno, è invece la possibilità di rivolgersi alle associazioni studentesche aderenti all’ Erasmus Student Network (ESN, reperibile all’indirizzo Esn) dove si possono trovare altri studenti provenienti da tutta Europa.

I secondi invece, coloro che decidono di recarsi direttamente sul posto prima del trasferimento, devono investire di più, sia in senso monetario che tempistico,  sulla ricerca ma sicuramente possono trasferirsi con più tranquillità e sicurezza rispetto agli altri. Normalmente, alcuni ragazzi, un mesetto prima della data cruciale, si recano nella città ospitante per cercare direttamente lì un alloggio, o magari per andare a vedere case già visionate in precedenza sui siti internet. Dedicate qualche giorno per assaggiare il Paese di cui poi diverrete i padroni, mettete mano al portafoglio per pagare il volo e un albergo e andate a scoprire la vostra meta.

Per quanto concerne l’ultima tipologia di studenti invece, ossia coloro che si trasferiscono nella città senza nè casa nè null’altro, possiamo rivolgerci a loro come coloro più avventurosi. Sicuramente atteggiamento più usuale di un ragazzo rispetto a una ragazza, proprio per motivazioni logistiche facilmente identificabili : in primis la sicurezza. Ci si reca nel Paese direttamente alla data prevista, senza nulla in mano, senza nulla di certo. Si soggiorna per un periodo di tempo limitato in ostelli poco dispendiosi, e nel frattempo che si seguono le lezioni all’Università, si approfitta delle bacheche degli annunci riguardo gli affitti nelle zone limitrofe.

Le soluzioni possono quindi essere molteplici, adesso spetta a voi scegliere quella che vi è più congeniale!



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