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27 aprile 2012

iTunes U alla ricerca di audio e video-testimonianze dal passato

Si apre una nuova pagina nel portale iTunes U dell’Università di Pisa con uno spazio di archivio di documentari dal titolo “Testimonianze dal Territorio”, che per adesso ospita video-testimonianze di antichi mestieri e usanze della Lunigiana raccolte dal documentarista Arturo Izzo.Ma, come spiega Enrica Salvatori, responsabile per l’Ateneo di iTunes U, il progetto ambisce a diventare più ampio: “Il Laboratorio di cultura digitale dell’Università di Pisa invita sociologi, storici, linguisti che hanno raccolto testimonianze della vita rurale italiana del secolo scorso a mettere a disposizione il proprio materiale per costituire un archivio sulla società contadina e sulla cultura del territorio.

Lo spazio appena creato ospita infatti documentari e interviste d’archivio in cui testimoni raccontano in prima persona la vita quotidiana, le esperienze e le abitudini del passato e la nostra ambizione sarebbe costruire un archivio di testimonianze recuperando anche materiali che i docenti potrebbero avere nei loro cassetti”.

Intanto il portale iTunes U – nato poco più di un anno fa come contenitore di materiale didattico audio e video riguardante lezioni, conferenze pubbliche, presentazioni di corsi e squarci di vita universitaria – continua a crescere: da poco è stato aperto un podcast nuovo che raccoglie i video de “Il Folle Volo. Lezioni Dantesche”, il ciclo di incontri organizzato da studenti di Lingua e letteratura italiana come attività libera di approfondimento e discussione della personalità di Dante Alighieri.

E i numeri dimostrano questa crescita: nella pagina iTunes U si moltiplicano le valutazioni e i commenti degli utenti esterni. “Valutazioni (stelline) e commenti sono per noi un utilissimo strumento per calibrare l’offerta dei materiali multimediali e per pensare agli sviluppi futuri”, commenta Enrica Salvatori.

“Il corso per iOS, ormai da mesi stabilmente al top della classifica nazionale ha 295 valutazioni e 23 commenti, risultato che, per un prodotto italiano, è più che ragguardevole nell’ottica di aprire l’università al mondo esterno e recepire da esso sollecitazioni e suggerimenti. Si invitano anche gli studenti a usare questo strumento di valutazione, non per finalità burocratiche ma per far capire ai docenti l’importanza di poter utilizzare questa interfaccia nella distribuzione di materiali didattici”.





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