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29 aprile 2012

Macerata Racconta: le Mutazioni

Ieri, 28 aprile, è stata inaugurata a Macerata la mostra di Bruno Ceccobelli che da il via alla seconda Fiera dell’Editoria della città di Macerata dal titolo Macerata Racconta e che quest’anno parlerà di Mutazioni e che avrà luogo tra il 2 e il 6 maggio.

Il tema della mutazione è molto caro al nostro secolo in cui l’evoluzione e la crescita l’hanno fatta da padrone, ma l’attuale contesto prevede la necessità di un futuro che riscopra il passato con uno slancio a ritroso che sembra contrario all’incedere veloce della tecnologia e della società tutta. Così si scopre la necessità di uno sguardo indietro attraverso il riciclo e il recupero per una nuova filosofia basata sul riadattamento e la conservazione. Sta in questo equilibrio tra il movimento in avanti e il movimento a ritroso che si riscopre un senso più contemporaneo della parola mutazione.

La mostra di Bruno Ceccobelli ha come titolo Le mutazioni dentro e fuori l’opera. L’importante artista romano, allievo di Toti Scialoja e tra i protagonisti della Nuova scuola romana del quartiere San Lorenzo, presenta al pubblico una selezione di venticinque opere di piccole dimensioni realizzate tra il 1984 e il 2012. La scelta di questo artista non cade a caso, infatti in Bruno Ceccobelli a un continuo cambiamento di tecnica, a un continuo rinnovamento stilistico, si associa un attento studio delle filosofie arcaiche e alchimistiche che rappresenta in pieno questa commistione di movimenti verso il futuro e il passato che la parola Mustazione racchiude nella sua nuova accezione che il festival maceratese vuole promuovere.

Ma non solo opere di grandi. Come sempre, le varie realtà di Macerata cercano di promuovere i giovani artisti e con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, grazie a una collettiva degli studenti, che in parte verrà allestita nella galleria Mirionima, le vetrine dei negozi del centro storico ospiteranno queste opere che trasformeranno la città in un vero e proprio museo all’aperto.

Tra mostre, conferenze, laboratori e spettacoli ci sarà, inoltre, l’occasione di confrontarsi con importanti scrittori. La stessa Università degli studi di Macerata ha deciso di dare il suo contributo all’iniziatva e di promuovere una serie di incontri con lo scopo di creare una sorta di Dopo Festival di quell’UNIestival che ha visto invadere la città di Macerata tra il 18 e il 21 aprile scorsi. Tra gli ospiti scelti dall’ateneo ci sono romanzieri e storici ma spiccano gli interventi di Armando Spataro e Gianrico Carofiglio.





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