Fabio Capello, da “geometra” del centrocampo a Dottore
Superbo insegnante di calcio lo è da lungo tempo ma da ora in poi Fabio Capello si potrà fregiare anche del titolo di dottore honoris causa in Business dello Sport, riconoscimento consegnatogli ieri alla cerimonia di consegna dei diplomi alla 7° classe del Master in Strategie per il Business dello Sport, dal prossimo anno Master Universitario di I livello che entrerà a far parte della Challenge Scchool di Ca’ Foscari.
Un titolo arrivato dopo le dimissioni dell’’8 febbraio scorso quando “Il geometra del centrocampo” oggi divenuto dottore, rassegnate da ct dell’Inghilterra, esperienza sigillata con un altro record, quello di allenatore della Nazionale inglese con la più alta percentuale di vittorie sul numero di partite disputate.
“Sono 5 anni che lavoro all’estero – ha dichiarato – e mi piace, sto bene, amo il mio paese e farò il tifo per la nazionale”. Un assist che lo ha porta subito a salire in cattedra, punzecchiato dalle domande dei giornalisti su un possibile ritorno nel calcio italiano, verso cui non ha risparmiato qualche bacchettata al sistema.
“Il nostro paese calcisticamente parlando –ha continuato – ha un’immagine negativa all’estero “. Per un italiano che predica oltre confine il verbo del successo e dell’impegno è inevitabile doversi confrontare con il rammarico portato dai fatti di questi giorni. “Alla vigilia di una competizione internazionale – ha detto – l’Italia sta scrivendo una brutta pagina nella storia del calcio. Nel 2006 c’erano stati gli stessi problemi, la sensazione è di non aver fatto progressi”.
E a chi gli chiede se la rivoluzione post europeo sarà targata Capello, l’ex tecnico della nazionale inglese risponde con un sorriso “non c’è nessuna speranza”.
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