L’Unibo dedica una app a Marsili
La figura storica di Luigi Ferdinando Marsili è rappresentata, meglio che da qualunque altra definizione, dall’ispirazione che lo ha guidato durante la sua vita a ricercare, scoprire e muoversi sempre un passo oltre rispetto agli uomini della sua epoca: di questa sua innata virtù, peraltro si è già approfonditamente parlato (articolo).
Quella stessa ispirazione, ad oggi, ha “contagiato” molti di quelli che hanno incontrato Marsili nel proprio percorso di studi e in qualche maniera coloro che ne hanno colto la forza innovatrice e la profonda e vivida curiosità. Tra questi, sicuramente ci sono anche gli informatici dell’Unibo che (oltre ad aver modernizzato l’aspetto social dell’ateneo) volendo tenere viva l’eredità di Marsili, hanno ideato una app (per iPhone e iPad), in grado di far interagire l’utente con i luoghi nei quali la memoria storica del condottiero/scienziato bolognese viene tenuta vivi: Bologna, infatti, dedica a Marsili una mostra dislocata in diverse sedi, da Palazzo Poggi al Museo Civico Medievale passando per la Bub, la preziosa biblioteca universitaria che lo stesso Marsili contribuì a fondare col nome di Istituto delle Scienze (per un approfondimento ecco l’intervista a Biancastella Antonino, direttrice della BUB).
Quasi a voler trasportare l’utente in un viaggio simbolico lungo le tappe della mostra, il nome stesso dell’applicazione, Marsili’s Spirit, fa trasparire le intenzioni degli sviluppatori. L’app si basa sulla geolocalizzazione, vale a dire la possibilità del software di determinare la posizione del terminale (smartphone, tablet) che si utilizza (tra i servizi di geolocalizzazione il più noto è quello satellitare GPS): quando, una volta installata, l’utente si avvicina ad uno dei siti cittadini della mostra, l’app lo rileva automaticamente e avvia il contenuto multimediale dedicato al “luogo marsiliano” di volta in volta raggiunto.
Quello dell’app vuole essere un “gioco” con l’intento di mostrare all’utente “aspetti ed elementi che altrimenti non sarebbero evidenziati” come ha dichiarato su Unibomagazine Marco Roccetti, uno degli informatici ideatori dell’applicazione. Ed in effetti lo stesso Roccetti non esita a parlare di “gamification” rispetto a quello che l’app offre, intendendo il coinvolgimento diretto dell’utente nella propria vita quotidiana, alla scoperta di contenuti per la fruizione dei quali si utilizzano metodi ludici, come la lettura del messaggio personale che Marsili vi invia qualora siate nei pressi della basilica di San Domenico, dove venne sepolto.
L’idea dell’app, innovativa e coinvolgente, probabilmente avrebbe affascinato anche il suo ispiratore, che anche se non si sarebbe mai posto il problema di concepire uno smartphone o un tablet, sarebbe probabilmente rimasto assai incuriosito dalla forma che è stata data ad un’idea che, in fondo, è stata soprattutto sua: diffondere la conoscenza con metodi alla portata di tutti, per mantenere viva la curiosità di ognuno, elemento fondamentale di ogni ricerca.
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