Ultimo articolo delle 20:27 a cura di Redazione Controcampus
mercoledì, 19 giugno 2013
8 luglio 2012

Un foglio di grafene per desalinizzare l’acqua

Grafica: David Cohen-Tanugi, Massachusetts Institute of Technology .

Direttamente dal MIT arriva un’innovativa tecnologia di filtraggio che sfrutta la peculiare struttura molecolare del grafene per purificare l’acqua e renderla potabile.

Il grafene, detto anche “materiale delle meraviglie”, non smette mai di stupire; flessibile e ultrasottile, qualche centinaio di volte più resistente dell’acciaio, ottimo conduttore di calore e di elettricità, è a ragione considerato il degno erede del silicio. Alle varie virtù, proprie di questo materiale, costituito da un unico strato di carbonio, se ne aggiunge ora un’altra: la capacità di depurare l’acqua.

Un esperimento, condotto dai ricercatori del Massachussets Institute of Technology negli Stati Uniti, ha dimostrato che la particolare struttura molecolare del grafene consente di creare dei fori di qualsiasi dimensione sulla sua superficie. Questo procedimento permette di far passare l’acqua da una parte e i sali dall’altra, senza richiedere equipaggiamenti ingombranti e soprattuttto, a un costo energetico pari a zero.

In questo modo si può ottenere la desalinizzazione dell’acqua marina con un metodo centinaia di volte più efficiente delle tradizionali tecniche di osmosi inversa. Jeffrey Grossman, professore associato del Dipartimento di Scienze dei Materiali e Ingegneria del MIT e il dottorando David Cohen-Tanugi, hanno realizzato dei fori nanoscopici ad alta precisione su uno strato monoatomico di atomi di carbonio.

Durante le simulazioni, spiegano gli autori del lavoro in una comunicazione ufficiale rilasciata dal MIT, il grafene nanoporoso si è dimostrato in grado di filtrare il sale dall’acqua cento volte più velocemente della migliore tecnologia di dissalazione oggi in commercio.

C’è da considerare che i sistemi tuttora in uso richiedono pressioni estremamente alte per forzare l’acqua attraverso membrane che sono un migliaio di volte più spesse del grafene, portando di conseguenza a grosse spese di energia. Al contrario, il grafene opera a pressioni molto più basse, e quindi riesce a purificare l’acqua a un costo nettamente inferiore.
Un articolo con tutti i dettagli dello studio è stato pubblicato lo scorso giugno su Nano Letters.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenta questo articolo!

Powered by Facebook Comments





Ricerca Articoli

Ricerca Appunti

Ricerca Annunci

Ricerca

Come ridurre il dolore. Stimolazione elettrica per ...

Cervello - Stimolazione Intracranica Università degli Studi di MILANO-BICOCCA - La stimolazione elettrica della corteccia motoria per ridurre il dolore Lo rivela ...

Erasmus

Giornata di Pulizia delle Spiagge. I Giovani uniti per ...

studenti stranieri a Sferracavallo Cina, Bangladesh, Egitto, Sierra Leone, Senegal. E poi Germania, Ucraina, Francia. Sono questi alcuni dei paesi di provenienza ...

Arts & Entertainment

Cultura
Festa del Libro in Mediterraneo: è ...

Veduta Costiera Amalfita E’ di scena la poesia italiana nei salotti letterari di ...

Spettacoli
Festival di Cortometraggi. ...

Il festival di cortometraggi Días de cortos L’Instituto Cervantes di Palermo presenta la ...

Eventi
Festa della Repubblica 2 Giugno ...

Festa della RepubblicaLa Festa della Repubblica ricorre il 2 giugno per celebrare la nascita ...

Cinema
Festa del cinema. Sconti per la ...

Festa del CinemaCorri al cinema! Per una settimana tutti i film in programmazione a soli 3 ...

Associazioni

Finanza Globale. Convegno di Link UdU Lecce su la ...

Finanza Globale LINK-UdU Lecce e “Il Gruppo di Lecce”, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università del Salento e il CIDOIE, ...

Sport

CUS Torino. Riflettori sull’atletica mondiale al Nebiolo

  Sport Cus Le stelle internazionali illuminano lo stadio Nebiolo in una serata spettacolare con oltre 5000 spettatori. Una tribuna importante, ricca di ospiti ...