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19 agosto 2012

Amburgo: gli studenti musulmani potranno festeggiare il Ramadan

Amburgo riconosce ai bambini musulmani il diritto alle festività previste dalla loro religione: potranno assentarsi da scuola per tre feste religiose all’anno.

Grande passo in avanti per la Germania. A dare l’avvio a questo processo di evoluzione umanitaria, che si spera sarà presto seguito anche dalle altre città tedesche, è stata Amburgo, primo dei sedici Lander tedeschi a riconoscere ai musulmani  il diritto di poter godere  delle proprie feste religiose a scuola, ma anche sul posto di lavoro, dove i lavoratori dovranno però recuperare le ore perdute.

Il governatore di Amburgo Olaf Scholz ha infatti ufficialmente annunciato che gli studenti di fede musulmana potranno assentarsi dalle lezioni per tre festività religiose all’anno: l’Eid al-Adha, la Festa del Sacrificio, l’Ashura, il Giorno del lutto e l’ultimo giorno di Ramadan.

Il patto siglato tra Amburgo e gli islamici che, su una popolazione di circa due milioni di abitanti, sono tra cento e centocinquanta mila, è contenuto in un documento di undici pagine sottoscritto da Scholz e da alcuni esponenti della comunità musulmana locale: questi, in cambio del riconoscimento, si sono infatti impegnati a riconoscere i valori basilari dell’ordine costituzionale, a rifiutare la violenza e le discriminazioni basate sull’origine della persona, sul suo orientamento sessuale e sulla sua fede e a rispettare l’uguaglianza tra generi.

L’accordo prevede inoltre anche l’introduzione dell’ora di religione islamica nelle scuole, alla pari con quella cattolica e quella protestante, mentre ancora da chiarire rimane la questione se un’insegnante islamica possa indossare o meno il velo in classe: lo stesso Scholz ha dichiarato che la decisione sarà da demandare ai singoli istituti scolastici.

Le reazioni dei gruppi politici tedeschi sono state sostanzialmente positive, anche se qualcuno non ha mancato di sollevare perplessità sul futuro e sulla neutralità dello Stato. Il governatore si è tuttavia dimostrato entusiasta e ha commentato: “É un segnale che dimostra la nostra volontà di cooperare, una cosa che dovrebbe essere scontata ha ricevuto una tale attenzione, non me l’aspettavo. Sono lieto che questo gioiello del modello amburghese dell’insegnamento religioso è adesso una realtà per tutti.”

 

Fonte dichiarazione: Il Vostro Quotidiano

Fonte immagine: Suddeutsche.de


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