• Google+
  • Commenta
5 novembre 2013

Bando esame di avvocato in Italia e all’estero e omologazione titoli

Ecco come diventare avvocato: dal bando esame di avvocato, alle prove scritte e orale da sostenere.

L’avvocato è colui che, in possesso di una laurea in legge e iscritto al relativo albo professionale, svolge l’azione di rappresentare, assistere e difendere il suo cliente.

Ma come diventare avvocati e cosa dice il bando esame di avvocato? In primis l’aspirante avvocato deve essere in possesso della laurea in Giurisprudenza, seguirà la pratica forense presso uno studio legale e infine bisognerà sostenere l’esame di avvocato.

Coloro che non sono riusciti ad inserirsi in uno studio legale posso rivolgersi al Consiglio dell’Ordine Forense  della propria città.

Terminato il tirocinio della durata di almeno 18 mesi e che non prevede retribuzione, sarà, infatti, a discrezione del datore offrire un rimborso spese, l’aspirante professionista ha compiuto tutti gli step necessari per poter sostenere l’esame di avvocato.

Bando esame di avvocato e domanda da presentare presso la corte di Appello

La domanda deve essere presentata presso la sede di Corte d’appello nel cui distretto si è effettuata la pratica, entro e non oltre l’11 novembre 2013.  Le prove scritte dell’esame di avvocato si terranno nei giorni 10, 11 e 12 dicembre 2013.

Come si svolge l’esame di avvocato. Il Ministero della Giustizia formula le prove che sono scritte ed orali e hanno carattere teorico-pratico. Le prove scritte per l’esame di avvocato sono 3 e si svolgeranno il 10, l’11 e il 12 dicembre 2013.

Prove scritte secondo il bando esame di avvocato:

  • la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile;
  • la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale;
  • la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo.

Prova orale secondo il bando esame di avvocato. L’esame si svolgerà a porte aperte e si potrà raggiungere un punteggio massimo di 300 punti, il minimo è di 180. Il candidato dovrà raggiungere un punteggio minimo di 30 punti per ogni materia oggetto di valutazione. L’esame durerà mediamente 45 minuti e si articola in tre parti:

  • La prima parte consisterà nella discussione della prova scritta. Il candidato dovrà dimostrare alla commissione la piena conoscenza degli argomenti e delle materie oggetto d’esame
  • Durante la seconda parte il candidato dovrà scegliere 5 materie da affrontare, una delle quali deve essere diritto processuale. Ecco le materie della prova orale:
    • diritto costituzionale
    • diritto civile
    • diritto commerciale
    • diritto del lavoro
    • diritto penale
    • diritto amministrativo
    • diritto tributario
    • diritto processuale civile
    • diritto processuale penale
    • diritto internazionale privato
    • diritto ecclesiastico
    • diritto comunitario

La terza parte della fase orale come dice il bando esame di avvocato consiste nella dimostrazione della conoscenza dell’ordinamento forense e del codice deontologico dell’avvocato.

Bando esame di avvocato in Italia e come diventare avvocato all’estero

Esame di avvocato all’estero. Un nuovo fenomeno colpisce il Bel Paese: delle nuove vie di fuga, delle vie alternative per evitare il praticantato e l’esame di Stato. Gli studenti, in possesso della laurea in legge, fuggono dall’Italia perché temono di non superare l’esame avvocato, essendo noto per la sua difficoltà, e di rimanere quindi in una sorta di limbo tra la possibilità e l’impossibilità di praticare l’attività di avvocatura. Alcuni ritengono che l’esame avvocato sia particolarmente complicato, irto di prove difficili, e che venga impostato in questo modo per diminuire il numero consistente di avvocati in Italia, così aleggia la richiesta di abolire l’esame di Stato perché incapace di valorizzare i meriti e soprattutto l’iter, non certo semplice e della durata di almeno 8 anni, affrontato dal candidato.

L’abilitazione all’estero è di serie B e viene spesso offerta dalle agenzie. La scelta di prendere l’abilitazione fuori dai confini italiani per poi ritornare e chiedere l’omologazione del titolo di laurea per poi iscriversi agli appositi albi non è una decisione che viene ben vista dai colleghi italiani.

Colleghi che hanno “subito” un iter così lungo e difficile considerano questi avvocati dei “furbetti”, di “serie B” e non vengono certo preferiti allo specialista italiano.

Esame di avvocato in Spagna. I professionisti che hanno deciso di lasciare l’Italia per avere la possibilità di un futuro, di una carriera degna dei loro sforzi e dei loro studi hanno voluto esprimere la propria opinione in merito alla considerazione che l’avvocato italiano ha nei confronti di chi decide di rifugiarsi in queste scappatoie.

Esame avvocato in RomaniaLa Transilvania rappresenta una piccola oasi per l’aspirante avvocato. Qui l’abilitazione sembra più semplice di quella spagnola e con 7.000 euro si può conseguire il titolo di avvocato. Il costo medio per soggiornare per qualche settimana in Romana affittando una camera è di circa 200 euro.

Le agenzie che offrono la possibilità di diventare avvocato in Romania sono (dove il prezzo varia a seconda dell’agenzia prescelta):

  •  CEPU
  • Omologazione Titoli
  • LeStanzediLeonardo
  • TitoliSpagna.com
  • ItaloAbogados
  • Avocatul-meu
  • Eurolex
  • Bota

In breve il percorso da intraprendere per diventare avvocato in Romania differisce da quello spagnolo perché prevede durante l’esame avvocato quattro materie: diritto civile, penale e le due procedure e non nove o dieci come in Spagna. In Romania per diventare un avvocato junior bisogna superare un primo esame, svolgere il praticantato per due anni collaborando con un avvocato con almeno 6 anni di esperienza e infine sostenere l’esame per divenire avocat definitiv.

Dal bando esame di avvocato all’omologazione del titolo conseguito

Ma come ottenere l’omologazione titoli dopo l’esame di avvocato svolto all’esteroÈ prevista una prova attitudinale che ha luogo presso il Consiglio nazionale forense con cadenza semestrale e con possibilità di ripeterlo dopo sei mesi.

Si articola in due momenti prova scritta e prova orale o solo prova orale. È possibile portare con sé un dizionario di lingua italiana e il codice commentato.

La domanda deve essere presentata al Consiglio nazionale forense e corredata della relativa documentazione:

  • copia del decreto ministeriale di riconoscimento, autenticata anche ai sensi delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445:
  • copia del documento di identità;

I candidati che hanno superato la prova attitudinale potranno beneficiare del:

  • diritto di accedere alla professione e di esercitarla allo stesso modo del cittadino dello Stato ospitante
  • diritto di usare il titolo professionale corrispondente.

Ricordiamo che la domanda per l’esame di avvocato come da bando esame di avvocato dovrà essere presenta entro  e non oltre l’11 novembre 2013 e che le prove scritte si terranno nei giorni 10, 11 e 12 dicembre 2013.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy