• Google+
  • Commenta
30 dicembre 2013

Imu 2014 prima casa, seconda casa e terreni: novità e calcolo Imu

Pagamento tasse prima casa

Il Governo sta letteralmente tartassando gli italiani con le imposte. Tra le tasse più discusse c’è sicuramente l’IMU. Cerchiamo di capire più nel dettaglio di cosa si tratta. 

Imu

Imu

La sigla Imu sta per imposta municipale e  identifica, due tributi diversi: l’imposta municipale propria, la tassa per il possesso di immobili, e l’imposta municipale secondaria, che dovrebbe sostituire a partire dal 2014 alcune forme di prelievo esistenti a livello comunale

L’Imu che cos’è? A cosa si riferisce? Con tale sigla si vuole indicare l’imposta municipale e si riferisce a due tributi diversi:

  • l’imposta municipale propria che equivale alla tassa per il possesso di immobili,
  • l’imposta municipale secondaria ovvero la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, l’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari.
Imu

Imu

Imu 2014 scadenza 16 gennaio. Il Governo non avendo trovato i fondi necessari ha deciso che il secondo pagamento sulla prima casa verrà effettuato e ha come data di scadenza il 16 gennaio 2014. La Mini Imu quindi si pagherà e la sua novità consiste nel rimborso del saldo Imu 2013 pagato il 16 gennaio 2014 come seconda rata. Mini Imu 2014. E’ stata cambiata la denominazione sulla tassa vertente sulla prima casa e ora si parla di mini Imu. Il 2014 è previsto il pagamento dell’imposta sulla prima casa da pagare per la scadenza prevista del 16 gennaio.

La seconda rata Imu è stata sospesa dal governo. Ricordiamo però che la nuova mini Imu è frutto di un adeguamento tra l’aliquota base prevista dal vecchio testo di legge e le nuove aliquote.

Lo Stato garantisce che rimborserà i Comuni del mancato introito per solo il 60% mentre il restante 40 rimarrà a carico dei contribuenti.

L’ammontare di questa mini Imu 2014 sulla prima casa è stimato intorno a 42 euro a famiglia. Non sappiamo ancora se tale pagamento verrà detratto dalle tasse oppure rimarranno a carico dei contribuenti.

Calcolo Imu

Calcolo Imu

Imu 2014 pagamento seconda casa. Tale pagamento ha avuto scadenza in data 16 Dicembre. I Comuni a loro volta avevano il compito di stabilire le aliquote definitive, avendo tempo fino al 9 dicembre.

I cittadini per conoscere la propria aliquota hanno consultato i siti Internet di competenza. Molti Comuni hanno stabilito il livello massimo la percentuale in questione ovvero fino al 10,6 per mille. La seconda rata sulla casa quindi dovrà essere pagata.

Calcolo Imu 2014. Il calcolo dell’IMU viene effettuato considerando per prima la base imponibile, applicando a questa l’aliquota base o ridotta, e rapportando il prodotto alla quota e ai mesi di possesso.

La formula generale per calcolare l’Imu è la seguente: Bimp x A% x Qposs x Mposs12 (dove Bimp = base imponibile, A% = aliquota, Qposs = quota di possesso, Mposs = mesi di possesso)

Calcolo della base imponibile: Il calcolo della base imponibile dipende dalla destinazione d’uso dell’immobile e dalle caratteristiche del possessore.

Per i fabbricati iscritti in catasto il calcolo prevede che il valore sia pari alla rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicata per uno dei seguenti coefficienti in dipendenza della categoria catastale:

Come Calcolare

Come Calcolare l’Imu

Destinazioni d’Uso Coefficienti
Residenza da A/1 ad A/11 escluso A/10 160
Depositi C/2 160
Box e garage C/6 160
Tettoie C/7 160
Fabbricati ad uso pubblico da B/1 a B/8 140
Laboratori C/3 140
Fabbricati per esercizi sportivi C/4 140
Stabilimenti balneari C/5 140
Uffici e studi privati A/10 80
Banche D/5 80
Fabbricati a destinazione industriale da D/1 a D/10 escluso D/5 60
Negozi C/1 55

La base imponibile dei terreni agricoli viene determinata dal Reddito Dominicale (viene preso in considerazione ai fini del calcolo quelli risultanti in catasto dal 1° gennaio 2012) rivalutato del 25% moltiplicato per il coefficiente 130, che viene modificato a 110 se il possessore è coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale.

Esempio e simulazione calcolo Imu 2014. Di seguito riportiamo un esempio di come calcolare l’Imu con la formula prevista e qui sopra esposta. Informiamo che si tratta di un esempio semplificativo.

  • Rendita catastale dell’abitazione = € 750
  • Rendita catastale x 168* = € 126.000 (base imponibile)
  • Aliquota di base = 0,76 %
  • € 126.000 x 0,76 % = € 957,60 (IMU annua)

La quota di IMU riservata allo Stato si ottiene applicando alla base imponibile l’aliquota di base pari allo 0,76 % e calcolando la metà dell’importo ottenuto, quindi:

  • € 126.000 x 0,76 % = € 957,60/2 = € 478,80 (IMU annua riservata allo Stato)

A chiarire ulteriormente la situazione sull’Imu 2014 è la commercialista Marzia Landi che così spiega le novità che ci saranno a partire dall’anno nuovo: Per l’anno 2014 è previsto un riordino della tassa immobiliare che prevede di tassare non solo il possesso dell’immobile ma anche i servizi resi dal Comune. Si è previsto di introdurre la IUC (imposte unica comunale) che tasserà gli immobili diversi dall’abitazione principale, verrà abrogata la tares e sarà istituita la TARI, con l’aggiunta della TASI che servirà a finanziare i servizi indivisibili comunali. IUC + TARI+TASI”

La dottoressa spiega inoltre che c’è la possibilità che l’imposta venga abolita, ma che ne subentrerà un’altra: “Si, c’è la possibilità che l’IMU venga abolita nel 2014 ma sarà sostituita da una nuova e piu’ incisiva tassazione immobiliare.”

E infine conclude che: “La Mini Imu sono tenuta a pagarla solo quei contribuenti che possiedono l’abitazione principare e relative pertinenze nei Comuni che hanno adottato una aliquota Imu > del 4 per mille. Pagheranno solo il 40% della differenza di aliquote. E’ necessario che il Governo istituisca una imposta immobiliare come l’Imu, perchè avendo ridotto i trasferimenti agli enti locali necessari per le spese di funzionamento, deve in qualche modo evitare il crollo della erogazione dei servizi ai cittadini! Si può evitare di incassare questa imposta solo nei Comuni virtuosi o che godono di molte altre entrate tributarie e/o straordinarie.”


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy