• Google+
  • Commenta
29 dicembre 2013

Università di Venezia: Cà Foscari salva Orchidee in estinzione

Università di VENEZIA – L’Himantoglossum adriaticum è un’orchidea molto rara, riconosciuta come specie prioritaria per la conservazione della biodiversità, presente nelle Prealpi e in poche aree d’Europa

Ricerca Università di Venezia

Ricerca Università di Venezia

Ricercatori dell’Università di Venezia salvano Orchidee in estinzione: Il fiore riprodotto in laboratori.

Lo studio è guidato dalla ecologa dell’Università di Venezia Gabriella Buffa con la collaborazione del Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Venezia ‘salva’ un’orchidea a rischio di estinzione – l’Himantoglossum adriaticum – riuscendo a indurne la germinazione in laboratorio per arrivare a ripopolare la specie in natura.

Si chiama Himantoglossum adriaticum, è un tipo di orchidea dalla forma bizzarra a lingua stretta e lunga, spunta fra le colline e i monti delle Prealpi, degli Appennini e in alcune pochissime aree dell’Europa Orientale, e la comunità scientifica l’ha catalogata fra le specie entrate nel ‘vortice di estinzione’: a ‘salvare’ l’orchidea, combinando il seme con particolari sostanze che hanno favorito la germinazione, è un team di ricerca dell’Università di Venezia, guidato dall’ecologa Gabriella Buffa insieme al ricercatore Simon Pierce (Università di Milano) e al dottorando dell’ateneo veneziano Antonio Slaviero nell’ambito del dottorato di ricerca  in ‘Scienze Ambientali’.

Grazie a questo studio dell’Università di Venezia, condotto nei laboratori del Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia, si fa sempre più concreta la possibilità di creare un protocollo che consenta di riprodurre e ripopolare questa particolare specie di orchidea a rischio estinzione.

Spiega Gabriella Buffa dell’Università di Venezia: «Le orchidacee sono specie dalla biologia molto particolare, hanno grande difficoltà a riprodursi in natura e sono molto sensibili ai cambiamenti ambientali, e per questo rientrano in numerosissime convenzioni internazionali per la conservazione della biodiversità – afferma – Himantoglossum adriaticum è definita specie prioritaria dalla Comunità Europea, ciò significa una responsabilità particolare per la sua salvaguardia».

Lo staff della studiosa dell’Università di Venezia è al lavoro da oltre un anno e oggi, dopo una serie di tentativi, è riuscito ad ottenerne la germinazione in laboratorio, assicurando così la possibilità di poter riprodurre le piante e ripopolare la specie in natura. «Un tentativo azzardato, all’inizio,  – continua la studiosa – perché queste specie per germinare necessitano dell’azione di particolari organismi e processi che avvengono nel suolo, dopo la dispersione del seme. Grazie all’uso di sostanze e tecnologie adeguate, siamo riusciti a surrogare l’azione di tali organismi e processi, riuscendo a imitarne con successo l’effetto».


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy