• Google+
  • Commenta
31 gennaio 2014

Crui: “Verso una nuova università” la Crui per salvare l’università

Crui: Conferenza dei Rettori delle Universita’ italiani – Diciotto proposte e quattro aree di intervento della Crui.

Crui

Crui

Dall’autonomia alla competitività, dal finanziamento alla semplificazione, il piano di intervento Crui per salvare l’università denominato “Verso una nuova università”, che la Conferenza dei rettori delle università italiane ha elaborato  nella riunione tenutasi il 23 gennaio 2014,  presso la sede della CRUI.

La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane Crui intende al riguardo svolgere un ruolo propositivo, affinché tanto il Parlamento quanto i Ministeri competenti possano considerare nuovi interventi capaci di ridare competitività al sistema in un quadro di sostenibilità.

Le proposte della Crui che seguono,  sono molte a costo zero e le altre a finanziamento vincolato.

Autonomia per la Crui:

  • 1) Promuovere l’autonomia responsabile, da intendersi come maggiore flessibilità anche in relazione a condizioni di sostenibilità economico finanziaria degli Atenei, sia assolute che relative, in relazione ai miglioramenti effettuati.

Nello specifico secondo la Crui:

  • a. Nelle politiche di reclutamento: i vincoli alla composizione del corpo docente devono limitarsi al rapporto tra professori e ricercatori, questo al fine di garantire ai giovani un accesso al sistema;
  • b. Nelle modalità di spesa: i vincoli ai vari capitoli di spesa non hanno ragion d’essere per gli Atenei che devono competere a livello internazionale e hanno come unico effetto quello di impedire ogni progettualità e di limitare l’attività di promozione delle Università.
  • 2) Promuovere la circolazione dei docenti e dei ricercatori all’interno dei diversi Atenei nazionali mediante mobilità temporanea degli stessi anche finalizzata alla realizzazione di progetti congiunti in campo didattico; si chiede una sorta di “portabilità” che renda le previsioni della legge 240/2010 (art. 6, c. 11, art. 7, c. 3 e c. 5) davvero capaci di incentivare la collaborazione fra Atenei, di sopperire a carenze contestuali e ad esuberi in alcune aree disciplinari, di motivare i docenti e ricercatori.
  • 3) Possibilità di reclutare per un periodo limitato e con logiche flessibili ricercatori e professori stranieri, per lo scambio temporaneo di docenti e relativo inserimento nell’organico ai fini della sostenibilità dell’offerta formativa e dell’accreditamento (Ava)

Competitività per la Cru:

  • 1) Ringiovanire il corpo docente e ricercatore, la cui età media è oggi cresciuta a 51 anni (per i ricercatori 45 anni!) mediante un piano quinquennale per i giovani ricercatori che preveda l’ingresso di 2.000 ricercatori ogni anno, selezionati secondo le migliori pratiche internazionali. Si propone quindi un “Piano Giovani Talenti” mirato a offrire un posto di ricercatore a tempo determinato ai “migliori dottori di ricerca” stabiliti ogni anno da apposito concorso nazionale. Tale piano può essere cofinanziato dalle Università o da risorse esterne al momento delle relative chiamate e sempre su fondi certi.
  • 2) Premiare i giovani laureati favorendo il loro inserimento professionale prevedendo un credito di imposta da utilizzare all’inizio della carriera lavorativa e per un certo numero di anni al fine di ridurre il relativo cuneo fiscale.
  • 3) Prevedere il riconoscimento del titolo di Dottore di ricerca all’interno della pubblica amministrazione e promuovere la sua valorizzazione nelle imprese.
  • 4) Redigere uno schema tipo di “double Appointment” finalizzato a regolare le possibilità di collaborazione per attività scientifica e didattica con Atenei stranieri e che comportano il coinvolgimento di personale docente e ricercatore delle Università italiane.
  • 5) Incentivare i giovani studiosi che svolgono attività di ricerca nel nostro Paese, dotati di PhD e che vengono assunti da Università, Centri di Ricerca, Imprese, mediante l’approvazione di una legge simile a quella olandese in materia di “High skills workers” (The Dutch 30% Ruling for Expats) che riduce per un periodo di tempo il relativo cuneo fiscale.

Finanziamento per la Cru:

  • 1) Rendere effettivo il diritto allo studio per tutti gli studenti meritevoli e privi di mezzi. Il Paese corre il rischio di una desertificazione dei processi di formazione quando, invece, il suo rilancio si fonda proprio su di essi.
  • 2) Interrompere la caduta del fondo di finanziamento ordinario (FFO), riportarlo nel triennio 2015-2017 di nuovo sui valori del 2009 e renderlo noto entro il primo trimestre di ogni anno.
  • 3) Fare in modo che la parte premiale del fondo di finanziamento ordinario sia incrementale, di premio effettivo per gli Atenei meritevoli. Non è accettabile che “chi va bene subisce meno tagli”.
  • 4) Pervenire a logiche stabili di finanziamento mediante l’adozione di un nuovo modello
  • 5) Far ripartire l’edilizia universitaria, azzerata dal 2001, insieme a un forte snellimento delle procedure per la realizzazione, la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici prevedendo un piano straordinario per i prossimi 5 anni.
  • 6) Attivare canali di finanziamento che si nutrano della detraibilità delle rette universitarie in un quadro che tenga conto delle diverse condizioni di contesto territoriali.

Semplificazione normativa e gestionale per la Crui:

  • 1) Elaborare Linee Guida condivise e omogenee per l’applicazione della contabilità economico patrimoniale al fine di rendere chiari e confrontabili i bilanci degli Atenei fino a una loro certificazione
  • 2) Semplificare drasticamente gli adempimenti relativi alle procedure concorsuali e alle prossime,nuove tornate di abilitazione scientifica nazionale.
  • 3) Semplificare le procedure relative all’approvvigionamento di beni e servizi specialistici per attività di ricerca (ad esempio, anche rilassando il ricorso al controllo preventivo della Corte dei Conti) e al ricorso di contratti  di collaborazione per i progetti di ricerca, anche con l’inclusione di altre tipologie (ad esempio, contratti di somministrazione lavoro) e la soluzione di alcune problematiche (ad esempio, assistenza sanitaria per assegnisti di ricerca e assimilati), mutando in ciò le esperienze positive di altri Paesi.
  • 4) Condividere un quadro regolatorio nuovo e chiaro per gli Atenei con corsi di Medicina sgravando le Università di oneri impropri.

dall’autonomia alla competitività, dal finanziamento alla semplificazione, il piano di intervento per salvare l’università denominato “Verso una nuova università”, che la Conferenza dei rettori delle università italiane ha elaborato  nella riunione tenutasi il 23 gennaio 2014,  presso la sede della CRUI.


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy