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16 gennaio 2014

“L’Altro Adige”: proposte in Ateneo di Trento per l’adige in città

Università degli Studi di TRENTO – Domani e venerdì a Mesiano, nei corridoi del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica dell’Ateneo di Trento, l’iniziativa promossa dai corsi di Urbanistica, di Architettura e Composizione 2 e di Architettura del Paesaggio con Cattedra d’eccellenza “Adalberto Libera”.

Ateneo di Trento

Ateneo di Trento

A partire dalla seconda metà dell’Ottocento il fiume Adige fu allontanato dalla città per renderla più sicura e per dare spazio alle nuove infrastrutture. Da quel momento in poi il fiume e la città sono diventati due realtà estranee tra loro.

Come riportare l’Adige in città? Questa domanda, che è anche una delle sfide più importanti per il Trentino di domani, è il presupposto su cui si basano le proposte elaborate dagli studenti del terzo, quarto e quinto anno del corso di laurea in Ingegneria Edile/Architettura del DICAM. Domani e venerdì i corridoi del Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Ateneo di Trento ospiteranno una serie di iniziative volte a favorire il dibattito attorno al fiume Adige e al suo rapporto con Trento e con le città della valle.

Le proposte degli studenti dell’Ateneo di Trento si inseriscono nell’ambito di “Re-cycle Italy”, un progetto di ricerca di interesse nazionale (PRIN). Nella ricerca sono coinvolte, oltre all’Ateneo di Trento, altre 10 università, 24 partner nazionali, 28 partner internazionali e complessivamente 180 tra professori, ricercatori, dottorandi e assegnisti di ricerca.

Tutti i progetti si sviluppano nel tratto che va dall’Avisio al torrente Ala e hanno per tema comune quello del riciclo dei paesaggi abbandonati lungo il fiume. Il riciclo rappresenta sia lo sfondo concettuale, sia lo strumento operativo con cui tutti i progetti si confrontano. Il concetto di “riciclo” è inteso come la possibilità di restituire qualità all’ambiente urbano attraverso un processo di trasformazione che attribuisca un nuovo senso e valore alla sua più preziosa risorsa ecologica: il fiume e la natura che lo circonda ancora. I materiali del riciclo urbano sono le aree pubbliche degradate, il patrimonio in dismissione, abbandonato o sottoutilizzato, ma anche gli spazi di relazione e di connessione tra le diverse parti e tra queste e l’Adige. Il progetto di riciclo di queste aree mostra le potenzialità del fiume come elemento principale di un grande parco lineare che riconnette centri storici, aree agricole di pregio e aree ad elevato valore ambientale.

Scopo dell’iniziativa dell’Ateneo di Trento e del confronto critico che si avvia in questa prima occasione è quello di costruire una visione condivisa che, a partire dal fiume, coinvolga l’intera comunità e si configuri come un’impresa collettiva per ridare qualità ambientale alle città e ai centri lungo l’Adige, soprattutto nel tratto della “Città dell’Adige”, Trento/Rovereto. L’obiettivo ultimo è quello di riportare l’Adige al centro del dibattito sulle trasformazioni attuali e future come protagonista e generatore di una nuova urbanità.

La discussioneall’Ateneo di Trento, a cui parteciperanno, oltre ai docenti del DICAM, esperti, amministratori, professionisti, artisti e rappresentati delle associazioni locali, è aperta a tutta la cittadinanza.


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