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30 gennaio 2014

Pas Scuola 2014: Caso Pas Roma e Lazio, La Sapienza non attiva i corsi

Università degli Studi di ROMA “La Sapienza” –  Il Caso Pas Roma e Lazio: “la normativa non dà quelle garanzie scientifiche e didattiche indispensabili per una seria qualificazione”.

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PAS, resi ormai pubblici, sono i percorsi abilitanti speciali per gli insegnanti precari: senza il superamento di alcun concorso, gli insegnanti che hanno prestato servizio in qualità di supplente con contratto a tempo determinato, hanno la possibilità di accedere ai corsi dei PAS 2014, della durata di un anno ed esame finale con valore abilitante.

Tali corsi, ovviamente, prevedono agevolazioni per chi lavora, come ad esempio una certa flessibilità sul numero di assenze.leggi qui

I PAS 2014 hanno trovato, tuttavia, alcuni ostacoli: nella regione LAZIO, infatti,  La Sapienza ha deciso di non attivare i corsi, adducendo come motivazione il fatto che “la normativa non dà quelle garanzie scientifiche e didattiche indispensabili per una seria qualificazione”.

La normativa attuale riguardante i PAS 2014 prevede, infatti, che i semplici laureati abilitati con il primo ciclo di TFA appartenenti alla terza fascia, possono  scattare rispetto ai non abilitati.

Bisogna precisare che nella regione Lazio, La Sapienza è stata l’unica università a non fornire alcuna disponibilità circa i PAS. Secondo il bando, infatti, l’accesso era vincolato dall’aver insegnato per almeno un anno nella stessa classe di concorso.

E’ forse questo il problema? Un anno nella stessa classe di concorso fornirebbe il giusto “bagaglio” di esperienze funzionale alla formazione del futuro docente.

Ma di certo la scelta dell’Università La Sapienza in merito ai PAS 2014 non ha trovato buon accoglimento, portando all’apertura di numerosi ricorsi in merito a questa decisione.

Chiamato a decidere in questa occasione, il TAR Lazio ha sancito l’ammissione con riserva dei richiedenti al PAS 2014, ma nonostante ciò non si è ancora vista l’attivazione dei corsi all’interno dell’università romana.

L’intervento dei sindacati è stato quasi d’obbligo, che hanno richiesto un incontro.

La riunione tenutasi il 23 gennaio presso il Ministero, non ha fornito, secondo quanto rilasciato dallo SNALS, risposte concrete in merito ad un primo organico per i PAS 2014, che consentisse di rilevare le problematicità su cui intervenire, sia per quanto riguarda l’attivazione, che per quanto concerne gli insegnamenti e le diverse problematiche a livello territoriale.

Il ministro Carrozza, tuttavia, si è dimostrato disponibile ad incontrare i sindacati nel mese di gennaio, per risolvere le numerose controversie, riguardanti soprattutto gli scatti di anzianità ed gli avanzamenti previsti dai PAS di quest’anno.leggi qui

Una parziale soluzione sembra essere stata data dall’Università di Camerino che ha deciso di accettare candidati provenienti anche da altre regioni, al fine di tamponare il problema creatosi con l’Università La Sapienza.

Ora non resta che attendere le risposte che si avranno dopo la riunione tra sindacati e Ministero, sperando in una soluzione equa e definitiva.


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