• Google+
  • Commenta
17 gennaio 2014

Università di Cagliari: Carrozza sui messaggi politici sul sito Unica

Università degli studi di CagliariLo scandalo sulla propaganda politica sul sito istituzionale dell’Università di Cagliari continua

Università di Cagliari

Università di Cagliari

Il mondo della formazione pubblica dovrebbe essere il luogo per eccellenza della neutralità, dell’assenza di colori o di ideologie politiche. Le università, in particolare, dovrebbero essere i regni dell’imparzialità, dove ciascun studente dovrebbe poter portare a conclusione un percorso di studio in totale libertà di modus operandi e soprattutto e prima di tutto, di modus pensandi.

E se così non fosse? Se gli studenti fossero “costretti” a ricevere continui bombardamenti e condizionamenti propagandistici e “istituzionali” direttamente dagli strumenti deputati a fornire informazioni sulla propria università e sul proprio percorso? Sarebbe davvero un grande scandalo, ma soprattutto un triste smacco per l’istituzione universitaria tutta agli occhi non solo degli studenti, ma anche dell’opinione pubblica e dei cittadini in generale.

Ed è, purtroppo, proprio quello che sta accadendo all’Università di Cagliari in questi giorni, dove il sito Unica sembra essersi trasformato da strumento di valida informazione a supporto degli studenti, in luogo di pura propaganda politica.

Sembrerebbe, infatti, che sul sito istituzionale dell’Università di Cagliari, continuino da giorni a passare messaggi politici e propagandistici volti a sostenere e a sponsorizzare la campagna elettorale del prorettore dell’Università di Cagliari Francesco Pigliaru, candidato alla presidenza della regione con il Partito Democratico.

La notizia è diventata presto scandalo all’Università di Cagliari grazie al pronto intervento di Azione Universitaria che immediatamente ha allertato il mondo media e istituzionale per “illuminare” i più su questa condotta decisamente opinabile assunta dai vertici dell’università sarda.

Cosi dichiarava nei giorni scorsi Andrea Volpi Presidente Nazionale di Azione Universitaria dell’Università di Cagliari: “Denunciamo da anni la commistione di molti docenti universitari con la sinistra e i sindacati ma finchè si tratta di prese di posizione personali, possiamo solo protestare, quando invece un organo d’informazione ufficiale dell’ateneo è usato per propaganda politica allora siamo tenuti a chiedere non solo spiegazioni all’amministrazione dell’università ma anche di prendere dei provvedimenti seri al Ministro Carrozza”.

“L’Università di Cagliari deve essere un’istituzione libera e scevra da orientamenti politici, ormai invece assistiamo a rettori/assessori, prorettori candidati governatori, docenti che diffondono materiale elettorale, non possiamo più permettere che questo accada quotidianamente.” Continua Volpi.

“Chiediamo quindi al Ministero di prendere una posizione chiara rispetto a questo episodio e invitare non solo l’Università di Cagliari a eliminare il post incriminato ma anche e soprattutto i rettori italiani a mantenere gli atenei italiani quanto più imparziali possibile per assicurare una pluralità e un’autonomia culturale agli studenti” – Così conclude Volpi che a quanto sembra non ha dovuto attendere molto perché la ministra si “facesse sentire”.

Le Dichiarazione del Ministro Carrozza sul caso propaganda sul sito dell’Università di Cagliari

“… per quanto riguarda il sito istituzionale dell’Università di Cagliari non viene in rilievo alcun comportamento del rettore, trattandosi di notizie pubblicate dall’ufficio stampa dell’università stessa, che segnala regolarmente le notizie pubblicate da organi di stampa relative a docenti dell’ateneo. L’ufficio stampa si è limitato a dare conto, senza commenti o prese di posizione politiche, delle notizie relative alla candidatura del prorettore a presidente della regione. A parte l’inapplicabilità ad attività del genere della disciplina dell’emittenza radiotelevisiva, neanche in questo caso sembra esservi stata una strumentalizzazione delle strutture universitarie per interessi di parte. Al di là delle mie valutazioni, devo comunque ricordare che i rettori sono responsabili della propria condotta innanzitutto nei confronti delle relative comunità accademiche, mentre sono molto limitati i poteri del Ministro nei loro confronti. Ove riscontrassi comportamenti impropri o partigiani da parte di organi universitari, mi adopererei per la loro sanzione e rimozione nel rispetto dell’autonomia universitaria, eventualmente sollecitando l’attivazione dei meccanismi di controllo e di responsabilità interni agli atenei. Nei casi indicati non mi sembra che vi siano i presupposti per un simile intervento” conclude il Ministro Carrozza.

Pasqualina Scalea


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy