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16 gennaio 2014

Università di Catanzaro: protesta studenti Unicz alle sedute di laurea

Università degli Studi “Magna Graecia” di CATANZARO – Gli studenti dell’Università di Catanzaro si oppongono alle modifiche delle modalità di svolgimento della seduta di laurea.

Poche voci, qualche rumors di troppo ed è già protesta e rabbia. Questo è lo stato d’animo degli studenti di infermieristica dell’Università di Catanzaro.

Stando a quanto si vocifera nel polo universitario calabrese, infatti, sembra che l’Università di Catanzaro stia prospettando importanti cambiamenti per quel che concerne le modalità di svolgimento e discussione della seduta di laurea (professioni sanitarie).

Cambiamenti inerenti alla seduta di laurea dell’Università di Catanzaro per motivi economici. Le modifiche proposte per la seduta di Laurea, stando alle notizie segnalate a Controcampus dagli stessi studenti, pare siano diventate particolarmente “urgenti” per l’Università di Catanzaro per un discorso di pura economia e risparmio per l’ateneo. Una vera scelta di campo per generare una mera riduzione dei costi, assottigliando alcuni passaggi standard collegati alle sedute di laurea trasformandola da momento “celebrativo” per la conclusione del percorso, ad una semplice questione burocratica e formale.

“Tutto questo comporta un rischio inaccettabile per gli studenti delle professioni sanitarie e una mancanza di rispetto e di etica verso la professione infermieristica e verso tutte le altre classi componenti le professioni sanitarie. C’è un irrispettoso comportamento che da tempo si vuole tenere nei confronti degli studenti delle professioni sanitarie e nei confronti delle stesse professioni in questione”. Queste le parole degli studenti indignati, uniti tutti per evitare che questa idea si trasformi in realtà che vengano quindi attuate modifiche nella seduta di laurea.

“Quello che si chiede” proseguono gli studenti “è dunque pari dignità per tutti i corsi di laurea afferenti all’Università di Catanzaro; da anni ormai infatti viviamo inermi a una forma di sudditanza verso le altre classi di studenti e/o professionisti. Il rischio che si correre è che professionisti di altri settori, possano valutare senza le specifiche competenze richieste, l’operato finale di uno studente. E’ opportuno a nostro avviso che uno studente di infermieristica possa essere valutato da un docente di MED/45 che abbia seguito il percorso formativo dello stesso – oltre che dai rappresentanti del proprio Collegio di appartenenza – e che non venga invece valutato da un docente nominato dall’ateneo che, probabilmente, non ha le specifiche conoscenze per stimare la formazione degli studenti in questione. Questa insidia potrebbe essere comune a tutti gli studenti delle professioni sanitarie: infermieristica, ostetricia, fisioterapia, logopedia, ecc. All’interno del nostro ateneo sono presenti 18 cdl delle professioni sanitarie, quindi il disappunto da parte degli studenti ha una concreta rilevanza”

E questo cosa potrebbe comportare ai fini della seduta di Laurea dell’Università di Catanzaro?

“Si verrebbe inoltre a creare un importante pregiudizio verso il relatore con il quale concludere il proprio percorso didattico; infatti, si è venuto a conoscenza della possibilità che i componenti della commissione, possano essere confermati in tutte le varie sedute, obbligando gli studenti con una scelta “forzata” e ledendo, di fatto, la libertà di scelta.

Ma quali rischi per gli studenti dell’Università di Catanzaro per una scelta di questo tipo?

“Se quanto precedentemente detto dovesse concretizzarsi, si rischierebbe che, docenti ammessi alla commissione esaminatrice, si troverebbero con un numero elevato di tesisti tale da non poter garantire la giusta attenzione ai singoli studenti dell’Università di Catanzaro in questo importante momento di formazione culturale. Per le medesime circostanze invece docenti che seguono negli anni il percorso formativo degli studenti, esclusi già in principio dalla commissione di laurea, potrebbero rifiutarsi di contribuire alla stesura del lavoro di tesi”

Cosa chiedete?

“Con fiducia attendiamo che la nostra Università, come già precedentemente dimostrato, continui a tutelare in egual misura l’intera popolazione studentesca, in questa particolare circostanza quelli afferenti ai CdL delle professioni sanitarie. Non si può restare indifferenti verso una prospettiva così negativa. Si deve vigilare su quanto potrebbe accadere, per tutelare tutti gli studenti delle professioni sanitarie che chiedono pari diritti e pari dignità, iniziando dal percorso universitario, culla del sapere per le diverse professioni. Dobbiamo risvegliare le coscienze degli studenti per portare avanti un discorso comune di tutela, in modo che questi possano acquisire la consapevolezza dell’importanza della propria classe all’interno del sistema “Sanità”.

Cosa vi aspettate dall’Università di Catanzaro dopo la protesta?

“Attendiamo, con sentita fiducia, chiarimenti in merito, con un eventuale presa di posizione da parte del nostro ateneo, dei nostri docenti e dei nostri organi collegiali”


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