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17 gennaio 2014

Università di Parma: riflessioni su Bramante e Leonardo alla corte di Ludovico il Moro



Università degli Studi di PARMA – Presentazione del volume Forestieri a Milano all’Università di Parma

Università di Parma

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Riflessioni su Bramante e Leonardo alla corte di Ludovico il Moro, di Simone Ferrari, docente di Storia dell’arte moderna dell’Università di Parma, e Alberto Cottino, docente di Metodologia della ricerca storico artistica dell’Università di Bologna (sede di Ravenna) che si terrà mercoledì 22 gennaio, alle ore 11, presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università di Parma (via Università, 12).

Dopo i saluti del Rettore dell’Università di Parma Loris Borghi e del Direttore del Dipartimento di Lettere Arti, Storia e Società – LASS Luigi Allegri, interverranno Arturo Calzona e Massimo Mussini Università di Parma, Gianni Carlo Sciolla (Presidente Società Critica d’Arte italiana) e Federico Francesco Mancini (Università di Perugia).

L’incontro, a cui saranno presenti gli autori, sarà moderato da Mariella Utili, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza.

Il libro sviluppa un tema finora poco indagato in un volume specifico: gli stretti rapporti intercorsi nella Milano sforzesca fra Bramante e Leonardo. I due grandi artisti lavorano, infatti, in contemporanea alla corte di Ludovico il Moro (1482-99) e creano un corto circuito di idee, invenzioni, intuizioni, teorie artistiche e figurative che fanno di Milano il più innovativo centro europeo nel campo delle arti. La relazione tra i due si estrinseca ad ogni livello, dall’architettura alla pittura, dalla poesia fino alla storia della scienza: un momento ricco di fermenti e di sviluppi. L’unicità di questo rapporto, basato soprattutto su stima e amicizia personali, pur nella reciproca autonomia di scelte espressive e stilistiche, non si trova negli altri centri artistici dell’epoca.

Arricchito da una vasta iconografia (70 immagini a colori) e dalle prefazioni di Gianni Carlo Sciolla e Kristina Hermann Fiore, il lavoro di Ferrari e Cottino si sviluppa in cinque sezioni: dapprima si analizzano la questione della tradizione e lo scambio con l’ambiente lombardo/settentrionale nelle opere di entrambi gli artisti. Poi si passa ad un’analisi del Bramante pittore e a quella puntuale del Cenacolo, per concludere con un’interessante riflessione su Albrecht Dürer del quale si ipotizza una possibile presenza, un passaggio, a Milano proprio in quegli anni, rintracciandone echi e ispirazioni caso per caso, in varie sue opere.


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