• Google+
  • Commenta
5 febbraio 2014

Concorso Docenti 2014: nuovo bando concorso docenti scuola, Pas e News

Associazione Aidea Ita

Il DL Istruzione prende forma. Senza troppo clamore il Ministro Carrozza sta realizzando il piano di immissioni in ruolo del personale scolastico, conseguente, in grossa parte, alla “sua” legge 128/2013 “L’istruzione riparte”!

Pioggia di nuove assunzioni e, clamoroso, nuovo concorso docenti all’orizzonte.

Si riaccende la speranza per i numerosi precari e disoccupati della scuola: a decorrere dal 1° settembre 2016 le assunzioni complessive dovrebbero superera le 101 mila unità.

La notizia non è ancora ufficiale, ma le ultime indiscrezioni confermano il grande fermento che in questi giorni sta animando le stanze di viale Trastevere.

Al momento non ci sono comunicati ufficiali, ma sembrerebbe  che il MIUR abbia tutta l’intenzione di lanciare un nuovo concorso docenti, il cui bando è atteso tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Il comunicato MIUR sul TFA ordinario diramato il 18 gennaio, in cui si annunciava il bando per il II ciclo di TFA atteso entro fine Febbraio 2014, sembrava confermare l’ipotesi dell’indizione, per l’anno 2015, di un altro, sospiratissimo “concorsone” e così è stato.

Il Ministero ha inviato all’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) e al MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanza) l’atto di indirizzo relativo al piano triennale di assunzioni per l’a.s. 2014/15.

Ma qual è il nesso tra l’annunciato Piano triennale di assunzioni e il possibile nuovo Concorso docenti 2014? Per l’anno corrente il piano conferma 4.447 posti di sostegno.

Per il 2014/2015 l’immissione in ruolo di 12.625 docenti, 1.604 insegnanti di sostegno e 4.317 Ata. Mentre per l’interno triennio 2014 2015 2016 in totale le assunzioni saranno 82.055 suddivise tra 64.338 insegnanti (di cui 22.237 per il sostegno) e 17.717 di personale ATA.

Stime effettuate in considerazione del turn over dei docenti (tra pensioni e pre-pensionamenti) e sulla base dei posti vacanti dopo le nomine in ruolo effettuate a settembre scorso. Secondo i calcoli del Miur, infatti, nel triennio 2014– 2016 cesseranno di lavorare 41.272 dipendenti pubblici (27.872 docenti e 13.400 Ata).

Per gli insegnanti di sostegno sono previste già entro il 2014 le assunzioni di 4.447 docenti, per coprire il fabbisogno del personale che segua gli alunni disabili negli istituti scolastici. Inoltre, per il 2015 2016, il ministero dell’Istruzione mira a stabilizzare ancora 22.237 professori di sostegno. I posti, in assenza di modifiche legislative al sistema di reclutamento nella scuola, saranno coperti prelevando il 50% del personale dalle graduatorie a esaurimento (popolate ancora da circa 160mila precari) e il restante 50% attraverso concorsi pubblici (a partire dai candidati del bando 2012 indetto dall’ex ministro Francesco Profumo).

A un anno di distanza dal contestato concorso di Francesco Profumo sì torna, così, a parlare di assunzioni, sblocco del turnover e, conseguentemente, di un nuovo concorso docenti.

Al momento rimane da risolvere la questione dei molti i docenti che, pur avendo vinto il maxi concorso a cattedra, sono fermi ai box. Tutti, però, dovranno ricevere la cattedra entro il 2015. Ovvio che se questo non dovesse avvenire,  non avrebbe senso bandire un concorso docenti così a stretto giro.

Il nuovo concorso, questo è certo, ci sarà, ma restano da definire tempi di indizione ed eventuali variazioni regolamentari, i quali dipendono dai costi e dalle tempistiche preventivati in sede di programmazione del piano triennale di assunzione.

A livello di costi il piano sarà attuato ad “invarianza finanziaria”. In più l’atto di indirizzo deve ancora incassare il benestare del Ministero dell’Economia e dei Sindacati. Il Miur nel documento ha previsto la possibilità di spostare più avanti l’eventuale maturazione dello scatto di anzianità (una via già intrapresa con il precedente programma di assunzioni).

Morale: perché il piano cominci a funzionare e si possa pensare ad una nuova tornata concorsuale, le assunzioni tramite scorrimento graduatorie o concorsi per il prossimo anno scolastico dovranno chiudersi entro il 31 agosto 2014.

La procedura relativa all’indizione di un nuovo concorso docenti, intanto, è già stata attivata con la richiesta di copertura finanziaria avanzata al MEF e che si sta procedendo, al contempo, con una scrupolosa verifica delle effettive disponibilità di cattedre su base regionale, al fine di non ripetere gli errori commessi nel computo dei posti messi a bando nel precedente concorso.

Bando Nuovo Concorso Docenti 2014

Bocche cucite, invece, circa la possibilità dell’eventuale emanazione del bando entro l’inizio del 2015.  Prima, raccomanda il Ministro Carrozza, occorrerà concludere la ricognizione dei posti e di raccogliere i pareri consultivi previsti. Ricognizione che andrà effettuata necessariamente tenendo conto di numeri e tabelle aggiornate, sgombrando definitivamente il campo dalle incongruenze e dalle denunce di approssimazione e superficialità avanzate dalle centinaia di candidati impegnati nell’ultimo concorso docenti 2012.

Obiettivo: non ripetere errori commessi nello scorso concorso quando i posti al bando superavano quelli di effettivo bisogno. Sono, infatti, i tempi e le lungaggini del concorso docenti 2012 a suggerire che difficilmente sarà possibile pubblicare a stretto giro il bando: non è ancora chiaro quando le regioni porteranno a termine la pubblicazione delle graduatorie di merito (Toscana e Sicilia hanno calendarizzato le prove orali ad ottobre 2013) e quali saranno le modalità con cui si svolgeranno le immissioni.

L’ultimo concorso a cattedra voluto dall’ex Ministro Profumo non è si è concluso nei tempi previsti (molto probabilmente occorrerà adottare le surroghe, di qui la scelta di utilizzare i numeri messi a bando non per due anni, ma per tre.

Ma come si svolgerà il Concorso docenti 2014? Cambierà il regolamento concorsuale? I criteri d’accesso saranno finalmente riformati? In attesa di conferme ufficiali, proviamo a fare chiarezza sui rumors degli ultimi giorni, esaminando nel dettaglio in cosa consistono le probabili novità del Concorso docenti 2014.

Concorso docenti 2014 e novità regolamentari – I siti internet stanno già diffondendo notizie relative a un fantomatico regolamento. In realtà non c’è stata ancora alcuna informativa ufficiale (solo ufficiosa) in merito al concorso. Mancano, insomma, disposizioni chiare che spieghino i dettagli del nuovo concorso docenti. Intanto la buona notizia, in vista del nuovo concorso docenti 2014, è che il Ministero avrebbe in cantiere una fitta  serie di modifiche al regolamento mirate ad eliminare o limare quelle criticità hanno portato nelle precedenti tornate concorsuali ad una serie di problemi tecnici e valutativi. 

Riportiamo alcuni emendamenti possibili in sede di riformulazione dei criteri di partecipazione concorsuale:

  • I docenti di ruolo non potranno essere esclusi dal concorso;
  • I docenti con laurea abilitante all’insegnamento conseguita da dopo l’anno 2002, fino ad arrivare al 25 settembre 2012, potranno partecipare al concorso;
  • Le lauree che abilitano  all’insegnamento, conseguito dall’anno 2002 all’anno 2012, permetteranno la partecipazione al concorso;
  • La soglia minima per l’ammissione alla 2° prova dovrebbe scendere a 30/50 rispetto ai 35/50;
  • Sarà probabilmente abolita la prova in lingua straniera per la scuola elementare;
  • La prova orale in lingua straniera non dovrebbe essere più obbligatoria;
  • Il candidato con punteggio inferiore a quello ottenuto nel concorso predente, potrà optare per vecchio punteggio;
  • Graduatoria di merito valida per tre anni;
  • Assente dalla tabella titoli la valutazione per la permanenza nelle graduatorie, riconosciuto invece un punteggio superiore agli specializzati rispetto a chi possiede altri titoli universitari.

Concorso docenti 2014: Ipotesi Corso-concorso? Le note positive non finiscono qui. Da più parti, infatti, si avanza l’ipotesi che il Miur starebbe studiando una misura assolutamente avveniristica: istituire un “Corso-concorso” per rendere stabile il reclutamento nel medio-lungo periodo, scongiurando conflitti tra le varie categorie di docenti abilitati attraverso una riforma organica non immediata. Riforma che sarà figlia della prossima road-map disegnata in seguito agli esiti della Costituente della scuola. Entusiasmo tutto da verificare: l’ipotesi del corso-concorso, ad oggi, è ancora distante dal concretizzarsi. Il suo destino dipenderà dal definitivo superamento dei TFA. Il nuovo concorso sarà, cioè, regolato da una nuova legge, completamente indipendente e temporalmente successiva rispetto alla gestione contingente delle problematiche connesse ai TFA.

Concorso docenti 2014. Come cambiano i criteri di accesso? Non mancano  spunti di assoluta plausibilità. Stando alle indiscrezioni filtrate in queste ore, il nuovo concorso consentirà la partecipazione alla procedura di tutti i docenti già abilitati e di coloro che frattanto acquisiranno l’abilitazione con Percorso speciale abilitante (PAS), con possibilità di estensione anche ai TFA ordinari. Il grande nodo da sciogliere rimangono, tuttavia, i criteri di accesso per il nuovo concorso docenti. Nel 2012 i criteri prevedevano come requisito sine qua non per le classi di concorso della scuola secondaria l’abilitazione o il titolo conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 per le lauree triennali mentre per quelle quinquennali entro il 2002/2003. Di qui l’immancabile  pioggia di ricorsi (dei quali ancora si aspetta il giudizio di merito), che hanno contestato il limite imposto dal concorso scuola 2012, rilanciando la richiesta dei tanti indignados del pianeta scuola di cambiare i requisiti di accesso al prossimo concorso. Si prevede, quindi, una nuova procedura che potrebbe far raggiungere al concorso 2014 gli stessi numeri raggiunti dal concorso indetto nel 2012, peraltro ancora in fase di svolgimento.

La reazione dei precari all’ipotesi Concorso Docenti 2014 – Da registrare lo scetticismo di nuovi e vecchi precari del pianeta scuola, contrari all’ipotesi di un nuovo concorso docenti per l’anno corrente. La nuova tornata, col concorso 2012 ancora in alto mare, lamentano, non farebbe che versare nuovi precari nel calderone delle graduatorie e degli scorrimenti. A conferma dell’incapacità del Miur a pensare una soluzione definitiva, che stabilizzi i tanti, troppi professionisti della scuola, che da anni annaspano tra supplenze e corsi d’aggiornamento.

Non si può continuare ad illudere generazioni di aspiranti docenti con la chimera di concorsi che non aprono alcuna prospettiva reale. Il precariato non si contrasta perpetrando regole anacronistiche, ma studiandone di nuove.

Il concorso docenti 2014, rivendicano le stesse sigle sindacali, dovrà segnare un punto di rottura rispetto alla tradizione Profumo: l’accesso all’insegnamento andrà programmato fin dalla scelta universitaria attraverso percorsi biennali di laurea specialistica per l’insegnamento e un buon numero di crediti in tirocini o attraverso un apprendistato d’alta formazione. Solo allora si potrà ragionare sull’opportunità di un nuovo concorso docenti .


© Riproduzione Riservata

Copyright © 2004-2015 - Reg.Trib. Salerno n°1115 dal 23/09/2004 | CF: 95084570654 - P.IVA 01271180778

Magazine di informazione su Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro
Attualità, Tendenza, Arts and Entertainment, Appunti, Web TV e Web Radio con foto, immagini e video.
Tutto quello che cercavi e devi sapere sui giovani e sulla loro vita.

Redazioni | Scrivi al direttore | Contatti | Collabora | Vuoi fare pubblicità? | Normativa interna | Norme legali e privacy | Foto | Area riservata |

Per offrirti la migliore esperienza possible questo sito utilizza cookies.
Continuando la navigazione sul sito acconsenti al loro impiego in conformità della nostra Cookie Policy