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25 febbraio 2014

Festa della Donna con Tessa Gelisio: ricette per la festa della donna

Tessa Gelisio

“E’ una festa che, ovviamente, affonda le proprie radici in una tragedia. Per cui, più che di festa si dovrebbe parlare di giornata mondiale capace di portare l’attenzione su alcuni temi nevralgici, come i diritti delle donne, che normalmente non vengono trattati durante l’anno”. Intervista esclusiva a Tessa Gelisio, conduttrice di Cotto e Mangiato e di Pianeta Mare

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Sabato 8 marzo 2014 sarà celebrata, in tutta Italia, la festa della donna: una giornata all’insegna della spensieratezza, del relax, dell’amicizia al femminile, dei fiori, delle idee e regali da dedicare alla donna ed, al contempo, della riflessione.

La Festa della Donna, infatti, simboleggia la lotta alle discriminazioni, alle violenze ed ai nocumenti patiti, nel corso degli anni, dalle esponenti del genere femminile.

Una giornata destinata a riecheggiare e celebrare le innumerevoli conquiste sociali, politiche ed economiche, ergo il progresso delle donne. Ecco cona ne pensa Tessa Gelisio della festa della donna.

Un progresso ghermito con lassitudine, falcidia e dolore, dalle recalcitranti adepte dell’allora embrionale movimento femminista. A dar man forte al ribollio di passioni da cui trasse origine il “risveglio”, fu, senza alcun dubbio, la scienza. L’intenso e repentino sviluppo degli studi antropologici dei primi del novecento, infatti, contribuì a sobillare le masse e ad innescare un radicale e necessario mutamento ideologico. Ma la trasfigurazione dei pregiudizi e l’eradicazione delle logiche più ostili e conservatrici, non furono di semplice realizzazione. Ci vollero anni di lotte e fiumi di sangue, prima che le donne potessero iniziare a sentirsi libere dall’oppressione maschilista.

Breve Storia della Festa della Donna. La marcia verso la conquista dei diritti femminili, probabilmente, iniziò nel XVIII secolo, quando l’americana Abigail Adams rese edotto un membro del Congresso in merito alla necessità di corredare il nuovo codice con norme che contemplassero la realtà e le esigenze femminili.

L’illuminismo, inteso come escatologia d’idee rivoluzionarie e avveniristiche, foraggiò, in maniera tutt’altro che casuale, l’ascesa dell’orgoglio femminile. Un’ascesa che, ad esempio, in Francia, fu aspramente irretita, nel 1804, dall’emanazione del Codice Napoleonico. Ad ogni modo, dopo qualche anno, nel 1843, Margaret Fuller redasse il primo manifesto femminista americano. Fu così che l’ideologia femminista fuoriuscì dai salotti e dalla penombra elitaria con l’intento di scalfire l’agognata parità dei diritti.

Al di là delle innumerevoli e, per certi versi, eroiche campagne femministe, la giornata internazionale della Donna nacque ufficialmente in America, il 28 febbraio del 1909, nel corso di una grande manifestazione del Partito Socialista per sensibilizzare l’attenzione pubblica al suffragio universale.

Nel 1910, a Copenaghen, durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste, l’iniziativa di dedicare una giornata internazionale all’universo femminile fu accolta di buon grado da Clara Zetkin.

Quanto alle origini dell’8 marzo, data ufficiale della festa della donna, bisogna porre l’accento su due diverse correnti di pensiero. Secondo la prima, il significato simbolico dell’8 marzo risiederebbe nella ritorsione ordita, nel 1908, dal proprietario dell’industria tessile Cotton di New York, a causa della quale persero la vita 129 operaie. Per la seconda, invece, la scelta dell’8 marzo trarrebbe origine dalla marcia per “il Pane e per la Pace” compiuta nel 1917, a San Pietroburgo, da un cospicuo gruppo di donne sceso in strada per rivendicare i propri diritti, e con essi la fine della guerra. In Italia, invece, la festa della donna iniziò ad essere celebrata, sul tutto il territorio peninsulare, soltanto nel 1946, anno in cui la mimosa, tra l’altro, assurse al rango di vessillo floreale della ricorrenza.

Le ricette di Tessa Gelisio per la Festa della Donna

Al fin di approfondire l’essenza della Festa della Donna e, al contempo, di fornirvi validi suggerimenti culinari, cosa cucinare e quali sono le ricette da abbinare il giorno della festa della donna, abbiamo intervistato la bellissima Tessa Gelisio, conduttrice di Pianeta Mare (Rete 4) e di Cotto e Mangiato (Italia 1).

Tra qualche settimana, in Italia, sarà celebrata la Festa della Donna.

Tessa Gelisio, qual è la sua opinione in merito a questa importantissima ricorrenza dedicata all’universo femminile?

“La Festa della Donna affonda le proprie radici in una tragedia. Per cui, più che di festa della donna si dovrebbe parlare di giornata mondiale capace di portare l’attenzione su alcuni temi nevralgici, come i diritti delle donne, che normalmente non vengono trattati durante l’anno. E’ una giornata che non ho mai festeggiato andando a cena con le amiche, ma che ritengo sia giusto che esista. Forse più che festa della donna, sarebbe corretto definirla Giornata Mondiale della donna. Probabilmente se fosse indetta oggi, sarebbe definita così”.   

Tessa Gelisio è conduttrice televisiva, scrittrice e giornalista. Da due anni conduce “Cotto e Mangiato – il Menù del giorno”, trasmissione televisiva in onda dal lunedì al venerdì su Italia 1.

Tessa Gelisio potrebbe suggerire alle nostre lettrici qualche ricetta culinaria relativa alla festa della donna?

“Per la festa della donna consiglierei una torta mimosa al cioccolato, per stare in tema. È sufficiente mettere a bollire 500 ml d’acqua con lo zucchero, la cannella, il chiodo di garofano e la scorza dell’arancia per 30 minuti circa. Per la crema poi, basta scaldare il latte con il baccello di vaniglia inciso senza portare a bollore. In una ciotola sbattere i tuorli e lo zucchero rendendoli spumosi. Incorporo poi la farina setacciata e, dopo aver eliminato la vaniglia, aggiungo a filo il latte e amalgamo con la frusta. Rimetto sul fuoco dolce e, sempre mescolando, ottengo la crema. Quindi incorporo il cioccolato fuso e monto la panna, amalgamandone la metà alla crema al cioccolato raffreddata. Poi ammorbidisco i dischi di pan di spagna con la bagna e ne taglio uno a cubetti. Per comporre la torta, su un vassoio metto un disco di pan di spagna, stendo uno strato di panna montata, uno di crema al cioccolato, ricopro con altro pan di spagna e continuo così fino a usare 3 dischi. Sull’ultimo disco sistemo uno strato di panna e i cubetti di pan di spagna, infine rivesto tutta la torta di crema al cioccolato”.     

Nel 2013 Tessa Gelisio ha pubblicato “Guarda che ricette! Cotto e Mangiato” (Fivestore). Potrebbe parlarcene?

“Si tratta delle 100 ricette più belle e buone che ho fatto nella scorsa edizione di cotto e mangiato che sono state raccolte in questo libro davvero molto bello. Lo dicono tutti, non è soltanto una mia opinione. E’ bello perché le ricette sono semplici e alla portata di tutti. Sono fotografate dall’alto, sono tutte molto colorate e spiegate in maniera estremamente didascalica: cioè se il lettore segue esattamente le indicazioni non può davvero sbagliare”.

Al di là degli impegni televisivi, del talento e della lodevole simpatia di Tessa Gelisio, è anche una delle principali attiviste ambientali italiane. E’ esperta di ecologia e comunicazione ambientale e, da qualche anno, ricopre l’incarico di Presidente dell’Associazione per la conservazione ambientale For Planet Onlus. Nel 2013 ha pubblicato: “Ecocentrica. Facili consigli per vivere felici aiutando il nostro pianeta”.  Ci parli del suo rapporto con la natura e del suo meritevole impegno ambientalista.

“Più che di rapporto con la natura parlerei di una consapevolezza dell’importanza del nostro Pianeta. Una consapevolezza che ho sempre avuto sin da piccolina. Il nostro benessere dipende dal benessere della Terra. Il nostro Pianeta è una mamma, una casa al cui interno vi è tutto ciò che ci permette di vivere. Abbiamo la fortuna di avere un mondo veramente straordinario, e mi sembra davvero molto stupido rovinarlo, mettendo a repentaglio il futuro delle nuove generazioni. Il problema è che quello che fai oggi da un punto di vista aziendale, lo paghi poi tra cinquanta cento anni. Quindi c’è questo ritardo che purtroppo crea seri problemi, perché se ci fosse un effetto immediato, probabilmente, ci sarebbero meno errori. La scienza ha delle regole che non sono discutibili, anzi sono certe”.

Da diversi anni Tessa Gelisio conduce Pianeta Mare, una deliziosa trasmissione televisiva (in onda su Rete 4, ogni domenica mattina alle ore 12) dedicata agli amanti delle bellezze naturali del Bel Paese. Nel 2013 ha pubblicato “Le nuove ricette di Pianeta Mare” (Fivestore). Ci parli di Pianeta Mare.

“Pianeta Mare è un programma completamente diverso da Cotto e Mangiato. E’ molto impegnativo e al contempo bello. Ti da tanto perché fai moltissime esperienze, visiti dei posti bellissimi e incontri tante persone, ma toglie anche tanto, perché è molto faticoso”.

Qual è l’opinione di Tessa Gelisio in merito al sistema universitario italiano?

“Ho frequentato la facoltà di scienze ambientali tanti anni fa, a Milano. Purtroppo, non ho terminato il percorso di studi perché ho iniziato a lavorare prestissimo. L’ho lasciata a malincuore, perché mi piaceva tanto come facoltà. Tuttavia, mi sono trovata malissimo. Non si capiva nulla, c’era una totale disorganizzazione. Poi venivo dalla Toscana, per cui era anche più difficile perché non conoscevo nessuno. Ho avuto molte difficoltà nel capire in che modo funzionasse. E poi ricordo la poca disponibilità da parte dei professori ad insegnare qualcosa che andasse al di là della singola lezione. Ovviamente, non sarebbe giusto se dicessi che tutti i docenti non fossero disponibili. C’erano anche delle eccezioni, e per fortuna le ho sperimentate. Però, se dovessi analizzare la mia esperienza universitaria, direi che la cosa che più mi ha colpito è stata la poca umanità dei professori. Qualche tempo fa ho scritto un libro dedicato ai giovani, intitolato Green Jobs Guida ai lavori verdi. Un libro che a me è piaciuto tantissimo fare, perché ritengo sia davvero molto utile. Nel libro analizzo tutti i settori economici in chiave green, descrivendo ed evidenziando quelli in crescita, in contrazione e in stabilità, così da fornire ai giovani delle valide indicazioni relative al proprio percorso formativo o riqualificativo. Il settore green, infatti, è uno dei pochi in grado di creare occupazione in Italia. In ogni comparto economico, oggi, la chiave green porta redditi e nuove occupazioni. Quindi ho scritto questo libro proprio per indicare ai giovani quali sono i settori più promettenti, e dove e come formarsi per avere la competenza green che permette di ottenere una maggiore possibilità occupazionale”.

Con chi trascorrerà la festa della donna Tessa Gelisio? Con le amiche o con il suo compagno?

“Non lo so. Non ho mai festeggiato la festa della donna con le amiche”.

Antonio Migliorino


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