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18 febbraio 2014

Unimore sulla fatturazione elettronica e dematerializzazione

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Fatturazione elettronica e dematerializzazione: nuovi modelli di relazione per imprese e pa: Workshop dell’Unimore

Unimore

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Dall’obbligo della Fatturazione Elettronica verso la PA 1,6 miliardi di euro di risparmio per lo Stato e i fornitori.

La digitalizzazione completa del ciclo del pagamento varrebbe 60 miliardi di euro. Digitalizzazione non significa puramente dematerializzare la carta, ma impostare una profonda revisione delle organizzazioni e del modo di lavorare alla luce delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie

L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano organizza in collaborazione con l’Unimore il Workshop “Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione: nuovi modelli di relazione per imprese e PA”: occasione per presentare alle aziende e ai professionisti del territorio emiliano i risultati delle Ricerche dell’Osservatorio, che ormai da anni rappresenta il punto di riferimento per le organizzazioni – sia pubbliche sia private – che guardano con interesse alle opportunità di digitalizzazione dei processi a supporto del ciclo transazionale, tra cui vi è anche la Fatturazione Elettronica. L’evento è a partecipazione gratuita previa iscrizione online sul sito Osservatori.net oppure direttamente alla registrazione.

Il Workshop dell’Unimore si terrà martedì 18 febbraio 2014 a partire dalle ore 9:30 presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” in via Vignolese 905 a Unimore. L’evento Unimore si propone di fornire risposte concrete – supportate da testimonianze ed evidenze empiriche – alle principali domande che le organizzazioni incontrano lungo il proprio percorso verso la Digitalizzazione. La presentazione dei risultati – studiata per veicolare solidi contenuti attraverso un’importante caratterizzazione comunicativa – sarà accompagnata da interventi mirati, in grado di portare esperienza concreta dell’effettiva implementazione di progetti di Fatturazione Elettronica, Dematerializzazione dei documenti e Digitalizzazione dei processi di business in alcune realtà delle Province di Modena e Reggio Emilia. Esperienze da portare a modello per tutti coloro che si riconoscono nei dubbi di chi “vorrebbe fare, ma…”.

L’intervento di apertura da parte del Rettore dell’Unimore a Angelo O.e Andrisano e di Flavio Bonfatti, Coordinatore Scientifico del Laboratorio Softech-ICT, va letto nella ferma convinzione che queste nuove opportunità possano supportare le imprese nel recuperare competitività, a patto che la discussione si sposti a un livello più “alto” rispetto a quello più tecnico-operativo dove spesso attualmente si trova. A seguire ci saranno gli interventi di Paolo Catti – Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione – e di Irene Facchinetti – Senior Research Analyst dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione – che illustreranno i risultati delle Ricerche, accompagnati da Umberto Zanini – Dottore Commercialista, esperto tecnico-normativo dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione. A chiudere la giornata avremo gli interventi di Paolo Garuti, Direttore die progetti di innovazione di Liu-Jo, Salvatore Schito, Responsabile Logistica e Amministrazione Vendite di Grupo Calvo – Nostromo e Claudia Guerra, Responsabile ufficio Controllo di Gestione di CNA Modena, che porteranno le esperienze concrete dal territorio.

I risultati delle Ricerche dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione – Le Ricerche dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione delineano un quadro molto promettente sul potenziale di innovazione disponibile per imprese e organizzazioni pubbliche che – singolarmente o ancor meglio in un’ottica di sistema – vorranno muoversi con decisione verso una piena Digitalizzazione.

“La Digitalizzazione del Paese in tutti gli ambiti, dalla PA, alle imprese, ai cittadini, è lo strumento principale che abbiamo a disposizione per uscire dalla crisi” afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano “Digitalizzazione non significa puramente dematerializzare la carta, ma impostare una profonda revisione delle organizzazioni e del modo di lavorare alla luce delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. La decisione verso il Digitale non è ulteriormente procrastinabile. Il percorso verso la Digitalizzazione nelle imprese deve essere sostenuto e stimolato dal Governo, in quanto può portare molteplici benefici al sistema economico”.

Coniugando le prospettive giuridico-fiscale e di business, emergono evidenti opportunità e strumenti (sia tecnici sia normativi) che consentono di muovere decisi verso la Digitalizzazione.

“Si tratta di un cammino in più tappe “logiche” – afferma Paolo Catti, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione – Rinunciare alla carta per archiviare le informazioni; organizzare le informazioni in basi di dati; gestire le informazioni non più attraverso il supporto statico dei documenti, bensì con flussi digitali di dati strutturati; identificare con sapienza tutti i “momenti” del processo che richiedono di cristallizzare informazioni in appositi archivi elettronici con valenza fiscale. Raggiungere ciascuna di queste tappe comporta l’introduzione di elementi d’innovazione diffusa: di carattere organizzativo, di riprogettazione dei processi e – soprattutto – di stampo “culturale”. Cambiamenti non banali, ma con ripercussioni positive in termini di maggiore efficienza, efficacia e competitività.

Anche il Legislatore ha ormai colto l’urgenza di muovere con decisione il Paese verso il Digitale: tra le principali innovazioni del quadro normativo, un ruolo “fondamentale” è rivestito dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto per l’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA. “L’emanazione del decreto rappresenta un importante passo avanti per l’intero sistema economico nel senso dell’efficienza e della trasparenza – afferma Alessandro Perego, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di MilanoQuesto obbligo consente soprattutto di stimolare le imprese del nostro Paese, purtroppo da sempre poco avvezze, a cogliere le opportunità delle Information and Communication Technologies a dotarsi di soluzioni innovative basate sull’informatica a supporto dei processi di gestione del ciclo dell’ordine. Questo investimento porta notevoli benefici, non solo allo Stato, ma a tutte le organizzazioni, pubbliche o private che siano”.

I benefici della Fatturazione Elettronica per la singola organizzazione variano da circa 2-4 euro a fattura, se si parla di fatture non strutturate (quindi non direttamente elaborabili dai sistemi di chi le riceve), a circa 5-9 euro a fattura in caso di interscambio di flussi di dati strutturati (in formato direttamente elaborabile dai sistemi informativi aziendali). Ma i benefici maggiori possono essere conseguiti attraverso la completa Digitalizzazione del Ciclo dell’Ordine, che porta risparmi di costo compresi tra i 25 e 65 euro a ciclo per la singola organizzazione, cliente o fornitore

La Digitalizzazione del Ciclo dell’Ordine-Pagamento tra le imprese – Continua a crescere in Italia il numero di imprese che hanno intrapreso un percorso di Digitalizzazione del Ciclo Ordine-Pagamento. Un significativo numero è già oggi “culturalmente vicino” alla Fatturazione Elettronica e circa 60.000 imprese gestiscono almeno un documento del Ciclo dell’Ordine in formato elettronico. Tuttavia, le relazioni “mature” che consentono di ridurre in modo concreto il costo del ciclo sono ancora decisamente limitate e coinvolgono meno dello 0,5% delle imprese italiane (il 5% se misurato sulla totalità delle imprese con più di 10 addetti, PMI e Grandi imprese).

Oltre 3.800 imprese hanno portato in Conservazione Sostitutiva Fatture Attive e/o Passive riferite al 2011: prevalentemente le Fatture Attive (oltre il 90% dei casi) mentre è ancora limitata, seppur in aumento rispetto allo scorso anno, la diffusione della Conservazione Sostitutiva di quelle Passive. Si stimano, invece, oltre 100.000 imprese che hanno portato in Conservazione Sostitutiva i principali Libri e Registri contabili.

Nel 2012 circa 9.000 imprese (in crescita) utilizzano formati elettronici strutturati per scambiare con i propri clienti e/o fornitori tramite reti EDI i principali documenti del Ciclo Ordine-Pagamento, con 50 milioni di documenti scambiati in aumento del 22% rispetto al 2011.

Parlando di “Fatturazione Elettronica”, a seguito del recepimento della Direttiva IVA 2010/45/UE si stima che circa il 45%-50% delle imprese italiane adotti modelli di invio in modalità elettronica di almeno una parte delle Fatture emesse tramite EDI, Portale, Extranet ma anche tramite email o PEC. Questo tasso di penetrazione vede coinvolte oltre il 56% tra PMI e Grandi imprese (tra cui si sviluppa la gran parte degli scambi in formato elettronico strutturato, via EDI e/o Extranet o Portali B2b) e poco più del 45% di imprese con meno di 10 addetti, che spesso si limitano a inviare fatture in PDF o in formato “immagine” via email ai loro clienti.

La strada verso la Digitalizzazione: il caso dei Documenti di Trasporto – Le nuove regole tecniche sulla Firma Elettronica offrono nuove possibilità di Digitalizzazione, ad esempio dei Documenti di Trasporto, che oggi possono essere digitalizzati con garanzie anche superiori rispetto al processo tradizionale che fa ricorso a firme autografe su carta. Il potenziale di innovazione disponibile per imprese e organizzazioni pubbliche che – singolarmente o ancor meglio in un’ottica di sistema – vorranno muoversi con decisione verso una piena Digitalizzazione è molto promettente.

“Esempi concreti di progetti di Digitalizzazione si trovano in diversi ambiti – spiega Daniele Marazzi, Senior Advisor & Senior Research Analyst dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione – La gestione dei contratti di compravendita; la gestione dei fascicoli doganali; la gestione dei processi in cui è richiesta una firma come per le operazioni bancarie di sportello o la consegna delle merci accompagnate dai Documenti Di Trasporto. In particolare, la Dematerializzazione dei Documenti di Trasporto è un ambito in forte fermento, su cui si stanno muovendo svariate imprese, sia di grandi sia di piccole dimensioni, a prescindere dal loro “ruolo” nel processo di trasporto (committente, operatore di servizi logistici, …)”.

Nei modelli di Dematerializzazione unilaterale degli archivi i benefici conseguibili variano tra 1-2 euro a documento, lato attivo (DDT emessi), e tra 0,7 e 1,5 euro a documento, lato passivo (DDT ricevuti). Se poi i sistemi di scansione sono dotati di soluzioni “intelligenti” di Data Capturing si può arrivare fino a 3-4 euro a documento. Nei modelli di completa Dematerializzazione e Digitalizzazione dei processi, i benefici conseguibili per la coppia cliente-fornitore vanno da circa 15 euro a consegna fino a 25 euro a consegna, in funzione del contesto e della situazione di partenza.

La School of Management del Politecnico di Milano, con oltre 240 docenti, e circa 80 fra dottorandi e collaboratori alla ricerca, dal 2003 accoglie le attività di ricerca, formazione e alta consulenza, nei campi management, economia e industrial engineering. Fanno parte della Scuola il Dipartimento di Ingegneria Gestionale, le Lauree e il PhD Program di Ingegneria Gestionale e il MIP, la business school del Politecnico di Milano. Nel 2007 ha ricevuto l’accreditamento EQUIS e dal 2009 è nella classifica del Financial Times delle migliori Business School d’Europa.

Gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano (Osservatori) vogliono offrire una fotografia accurata e continuamente aggiornata sugli impatti che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno in Italia su imprese, pubbliche amministrazioni, filiere, mercati ecc.


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