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20 febbraio 2014

Università di Salerno: servizi per assistenza agli anziani

Assistenza Anziani

Università di Salerno – Partnership dell’Università di Salerno e AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”. Beyond Silos in Assistenza – Sette Regioni Europee sperimentano l’integrazione dei servizi sanitario e sociale per l’assistenza agli anziani

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Il prof. Guido Iaccarino guida la partnership dell’Università di Salerno e AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” all’iniziativa BeyondSilos, un progetto pilota co – finanziato dall’UE che consente ai provider in sette regioni europee di sperimentare servizi integrati di assistenza. Oltre 10.000 persone in Irlanda del Nord, Bulgaria, Spagna, Italia, Portogallo e Germania si aspettano di ricevere servizi migliori entro il 2015.

I servizi saranno sperimentati e valutati per un periodo di due anni. Un ruolo chiave nel settore dei servizi sarà interpretato da diversi strumenti ICT che verranno utilizzati per permettere una migliore cooperazione tra i professionisti del settore, i familiari e i pazienti che ricevono le cure. BeyondSilos si basa soprattutto sull’esperienza del progetto pilota SmartCare in cui sono stati applicati modelli di cura e percorsi integrati. I collaboratori del progetto BeyondSilos saranno in grado di imparare dalle esperienze maturate in SmartCare verso la piena integrazione dei servizi sociali e sanitari

In occasione del lancio del progetto BeyondSilos,  nella prima riunione dei partners a Badalona, in Spagna, il professor Guido Iaccarino del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno ha commentato “Il Dipartimento di Medicina e Chirurgia e l’ AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona sono lieti di essere leader in questo entusiasmante progetto. Questo è il primo importante passo del nostro viaggio verso un migliore coordinamento dell’assistenza sanitaria e sociale per anziani in Campania. La domanda di cure integrate è in costante crescita negli ultimi anni, non solo qui ma anche in altre regioni europee e non vediamo l’ ora di lavorare con i nostri partner per affrontare questa nuova frontiera dell’assistenza”.

I pazienti stanno prendendo un ruolo sempre più attivo nella gestione del proprio caso clinico e il servizio sanitario e l’assistenza sociale devono fare di più per coordinare meglio i loro sforzi. Dal punto di vista politico, questa è una partita importante per migliorare la cura e contenimento dei costi. Attualmente, i servizi agli anziani vengono erogati attraverso i soliti silos di assistenza sociale, assistenza sanitaria e informale. Fino ad oggi sono rimasti un’eccezione i pochi esempi di integrazione socio sanitaria che sono stati realizzati in giro. Molto resta ancora da fare per rendere l’assistenza sociosanitaria integrata una realtà per i pazienti europei.

“BeyondSilos è un progetto importante per noi: la crisi economica e il debito sanitario obbligano la sperimentazione di nuove forme di assistenza, che sano sostenibili e che possano permetterci di affrontare le nuove sfide demografiche che vedono raddoppiare entro il 2020 il numero di soggetti di età superiore ai 65 anni”, spiega Guido Iaccarino dell’Università di Salerno. E continua: “Le nostre aspettative sono alte. Un periodo pilota di due anni e la possibilità di valutare a fondo gli effetti sui nostri utenti, sugli erogatori e sul sistema sociale ci permetteranno di disegnare servizi con un impatto positivo duraturo e sostenibile”

Dati salienti dall’Università di Salerno: BeyondSilos è iniziato questo mese con un kick-off meeting di tutti i partner a Badalona (Spagna) e durerà fino a febbraio 2017. Il progetto ha un costo totale di 5,47 m € , metà della quale è co-finanziato dalla Commissione Europea nel quadro del Programma Competitività e Innovazione (CIP, n. 621.069) . Il progetto riunisce 13 partner, tra cui fornitori di servizi, fornitori ICT , ricercatori e consulenti. I servizi integrati saranno realizzati e sperimentati nelle regioni dell’Irlanda del Nord , Sofia in Bulgaria, Badalona e Valencia in Spagna, Napoli e Salerno in Campania, Amadora in Portogallo e nel Kinzigtal in Germania. I siti pilota seguiranno un programma comune per lo sviluppo e l’implementazione del servizio che tenga specificamente conto delle esigenze degli utenti e dei professionisti, dei prestatori di servizi e di manager. La valutazione dei risultati del  progetto sarà realizzata dalla University Hospital di Odense in Danimarca. Utilizzando uno strumento basato sul sempre più popolare metodo MAST, già adottato con successo in precedenti progetti finanziati dall’UE . Empirica una azienda europea con base in Germania, offrirà la consulenza amministrativa al progetto. Il progetto è coordinato dal Consiglio Sanitario e Sociale dell’Irlanda del Nord (HSCB) con il sostegno di HIM-SA, azienda leader del settore basata in Belgio.


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